Cestini di robioline al forno alle erbe aromatiche e miele per la #GiordanoSocialDinner

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Quando un blogger riceve un invito per un blog tour sa già che verrà trattato bene, che vedrà il meglio di un territorio, che farà esperienze nuove e spesso diverse dal solito. 
Quello che non sa è se troverà gentilezza forzata o naturale, se l’unico pensiero sarà quello di rimpinzarla per far assaggiare quanto sono buoni i prodotti dell’azienda, se si coglierà solo il lato professionale perdendo l’importanza del lato umano. 
Di solito, questi 3 elementi si muovono insieme e, quando capita di incontrarli, il tour si risolve in un post striminzito sull’accaduto e poi tanti saluti e baci.

Blog tour Giordano Vini

Ecco, non è quello che succederà oggi, perché il blog tour organizzato da Giordano Vini è servito in primis per conoscerci, per entrare in contatto con delle persone che lavorano per un’azienda e, tramite loro, farci entrare nella loro realtà produttiva e nel loro territorio di cui sono innamorati e pienamente parte.
Calore umano, accoglienza, dedizione, amore per il proprio lavoro e per il territorio. 

Arrivati
da Giordano Vini ci siamo trovati in un ambiente splendido, tra vigne e
colline, un sole caldo e rassicurante e un’accoglienza unica tra tanti sorrisi
e la piena disponibilità di tutti.

Blog tour Giordano Vini
Conoscete
modo migliore per fare subito amicizia e sentirsi parte di un gruppo del bere
un calice insieme e sedersi subito a tavola?
Il
Tour Giordano Vini è iniziato così: un delizioso pranzo tipico piemontese nel
ristorante dell’azienda aperto da poco al pubblico, posto tra il caratteristico
spaccio aziendale Giordano Vini e le loro cantine.
Vitello
tonnato, ravioli del plin, una deliziosa torta al cioccolato e pere, quattro
chiacchiere e un calice di vino (ma diciamo anche 2 o 3) e l’aria è stata
subito conviviale.
Chi
parlava del suo matrimonio, chi dei figli e chi del cane, un gruppo di 16
persone ed eravamo tutti lì, come se ci conoscessimo da una vita.
Al
pranzo non poteva che seguire un tour in cantina per vedere come Giordano Vini
lavora.
L’azienda
nasce nel 1900 da Ferdinando Giordano e, sin dalle origini, vendeva i suoi vini
direttamente al consumatore finale, caratteristica che rende Giordano Vini
unica anche ai nostri giorni.

Blog tour Giordano Vini

Il
contatto telefonico e postale sono ancora le vie privilegiate per la vendita,
una piccola fase di televendite che gli hanno garantito la fama e oggi Giordano
Vini vende anche tramite ecommerce.

Nessun
intermediario, tutto il venduto passa solo dall’azienda e, grazie alla qualità
del suo lavoro, Giordano è tra le più grandi realtà al mondo a operare in
questo modo.  
Nella
cantina della sede centrale di Valle Talloria d’Alba, cioè quella che ho
visitato, Giordano Vini ha 400 serbatoi in grado di contenere 21,5 milioni di
bottiglie. Avete idea di quante sono???
Da
pochi anni l’azienda ha aperto una sede in Puglia, ma decisamente più piccola:
lì la produzione raggiunge “solo” i 6 milioni di bottiglie.
Vedere
dal vivo la loro cantina ed entrare poi tra le botti di legno per i vini
barricati, ti fa sentire parte di qualcosa di unico, di una macchina perfetta
gestita da persone appassionate.
Andrea,
l’enologo che ci ha accompagnato in tutto il percorso parlava dei “suoi” vini
in modo caldo e coinvolgente e, al momento dell’analisi sensoriale, tutto è
diventato ancora più emozionante.
Vi è
mai capitato che qualcuno vi chiedesse durante una degustazione “In che momento
immagini di bere questo vino?”?

Blog tour Giordano Vini

Una
domanda che sembra banale, ma descrive esattamente il mio rapporto con il vino:
non si tratta solo di bere, si tratta di momenti, di ricordi, di attimi a cui
un calice di vino può dare un quid in più. Bere vino è anche emozioni.

Non
datemi della pazza, ma per me è così, come lo è mangiare un determinato piatto
in un determinato momento, con le persone giuste e nel posto giusto.
Giordano
Vini questo lo sa ed è per questo che ha pensato a queste 2 giornate con
l’intento di rendere speciale un incontro partendo da ciò che più unisce: il piacere della tavola.
Vi
ho tartassato sui social per un mese parlandovi della Giordano Social Dinner e
finalmente è arrivata (e passata anche così in fretta!).
Cosa
vuol dire Giordano Social Dinner?
Significa
5 foodblogger in cucina, una che apparecchia la tavola e 2 wineblogger che
scelgono i vini da abbinare ai piatti.
Mezz’ora
per me sul terrazzino della mia camera, vista Langhe, un cielo terso, sole,
tepore e poi ero pronta per stare ai fornelli.
Il
Ristorante Ca’ Del Lupo ci accolto nella sua location splendida mettendola
completamente a nostra disposizione. Deserta e tutta per noi.
Solo
Mirko in cucina pronto ad aiutarci per qualunque necessità: “Mirko, dove sono
le padelle? Mirko, devo infornare questi! Mirko, ma secondo te questo lo monto
nella planetaria? Mirko, dove trovo le erbe aromatiche? Mirkooooo!!”
Insomma,
povero Mirko è stato vittima di 5 foodblogger per una serata intera!
Grazie
Mirko per la tua infinita pazienza!!
Blog tour Giordano Vini

Ognuna
di noi ha avuto il suo compito e la sua portata, mentre Valentina, bravissima organizzatrice
del tour insieme a Giordano Vini, per l’occasione ammirava solo il nostro
operato 😀 

Volete
sapere il menù?
Bruschette con insalata di uova e bacon croccante di Sara
Cestini di robioline alle erbe aromatiche e miele (miei :D)
Lasagne vegetariane con spinaci, ricotta salata e coriandolo e
Lasagne alla salsiccia, cipolla di Tropea e semi di finocchio di
Germana
Polpette al profumo d’arancia e menta di Roberta
Carote glassate di Valentina (gentilmente preparate da Mirko :D)
Cremino Cheesecake di Valentina
E i vini abbinati
scelti da Gianluca e Chiara, in ordine come i piatti: 
Chardonnay Salento IGT 2015 Bio
Prosecco Valdobbiadene Superiore DOCG 2015 Millesimato
“Il Vinré” Sauvignon Langhe DOC 2015
Barbera d’Alba DOC 2015

Barbaresco DOCG 2013 

Piemonte Moscato DOC 2015 / Barolo Chinato
Il tutto mentre Simona allestiva la meravigliosa tavola
posta in una sala tutta a vetri con vista sulla piscina da un lato, il giardino
romantico dall’altro e un panorama mozzafiato sulle Langhe di fronte!

Blog tour Giordano Vini

La serata si è svolta proprio come a casa! Abbiamo cucinato
insieme, abbiamo cenato insieme e abbiamo anche aiutato a cambiare i piatti sporchi
e a servire in tavola 😀
A
ognuno il suo compito, proprio come tra amici a casa e tutto in allegria!
E
come ogni cena che si rispetti, c’è sempre chi chiede le ricette:  una richiesta a cui non si può dire di no!

Blog tour Giordano Vini

Di
seguito trovate la mia, per tutte le altre potete visitare i blog delle mie
compagne d’avventura!

Entro
giovedì saranno tutte online… e visto che le ho assaggiate posso confermare:
vale la pena provarle!!



Ingredienti per 4 persone:
2 robiole fresche
un cucchiaio di erbe aromatiche miste, meglio se secche (rosmarino, salvia, prezzemolo, timo)
un filo d’olio
miele per completare

Per la pasta brisé:
100 g di farina
50 g di burro freddo
35 ml di acqua fredda
un pizzico di sale

Procedimento:

Per la pasta brisé: 
Unite farina, sale e burro in una terrina e lavorate il tutto con le mani fino a ottenere un composto sabbioso. A questo punto unite l’acqua e lavorate rapidamente fino a ottenere un composto liscio ed elastico. 
Formate un panetto, avvolgete nella pellicola trasparente e lasciate riposare in frigorifero per almeno mezz’ora. 
Stendete poi l’impasto in una sfoglia spessa circa 3 mm e ritagliate dei dischi di circa 15 cm di diametro necessari per formare i cestini. 
Ungete una teglia da muffin e rivestite con i dischi di brisé. 
Bucherellate il fondo con una forchetta e fate cuocere per circa 10 minuti a 190 °C. Dovranno arrivare quasi a completa cottura, ma considerate che dopo dovranno essere infornati per altri 10 minuti con le robiole. 
Sfornate i cestini e lasciateli raffreddare. Metteteli poi in cocotte monoporzione e farcite ognuno con mezza robiola. 
Cospargete ogni formaggino con una manciata di erbe aromatiche e un filo d’olio e mettete in forno a 200 °C per altri 10-12 minuti. 
Le robiole inizieranno a creparsi e a colorire appena. Sfornate e servite accompagnando con un filo di miele aromatico. 



English Version – Shortcrust baskets with baked robiola with aromatic herbs and honey
Ingredients: 
2 fresh robiole
a tablespoon mixed herbs, preferably dry (rosemary, sage, parsley, thyme)
a little oil
honey to complete


For the shortcrust:
100 g flour
50g cold butter
35 ml of cold water
a pinch of salt



Direction: 

For the pastry:
Put in a bowl flour, salt and butter and work it with your hands until you get a sandy mixture. At this point add the water and work quickly to get a smooth and elastic dough.
Make a ball, wrap in plastic wrap and let stand in refrigerator for at least half an hour.

Then roll out the dough into a sheet about 3 mm thick and cut out of discs of about 15 cm in diameter necessary to form the baskets.
Grease a muffin pan and coat it with the shortcrust discs.
Prick the bottom with a fork and cook for about 10 minutes at 190 °C. They have to arrive at almost complete cooking, but considered that after will be baked for further 10 minutes with robiola.
Remove from the oven and let cool. Then put them in mono casserole and stuff each with half Robiola.
Sprinkle each cheese with a handful of herbs and a little olive oil and bake at 200 °C for 10-12 minutes.
Robiole will begin to crack and to brown slightly. Remove from the oven and serve accompanied with an aromatic honey.
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