E ora il momento di riordinare le idee…

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Sono tornata, ahimè. Da dove iniziare?

Ho iniziato riguardando i miei appunti, giusto per non perdersi nulla, non vorrei raccontarvi qualcosa a metà o perdermi qualche particolare importante. 
La prima cosa che vorrei dire è “la Svizzera è bellissima”. Non è solo l’entusiasmo del viaggio che mi fa parlare, ma lo dico perché è così. La perfezione e precisione di questa nazione unita ai paesaggi variegati che può offrire, la rende una meta perfetta per qualunque gusto….Un solo posto unire le passioni di tutta una famiglia o di un gruppo di amici!  
Detto questo, parto con le cose importanti…. Le cose da raccontare sono tantissime e la mente è ancora affollata dalle emozioni del viaggio!

Inutile dire che l’entusiasmo di partire e di arrivare a Zurigo era enorme, elemento che ci (Silvia, Sara, Patricia, Chiara e Angela ed io) ha reso subito affiatate già dal primo momento in cui abbiamo messo piede sul treno. Sarebbe quasi inutile dire che i treni sono impeccabili e siamo arrivati in orario, vero?
La precisione svizzera è nota a tutti, ma dopo l’incontro con Matteo Spiller, market manager della Swiss Travel System, e i suoi racconti, mi sento di iniziare i racconti proprio da qui.
La Swiss Travel System è la società che si occupa di tutti i trasporti pubblici in Svizzera, dai treni ai trasporti cittadini, finanche ai battelli.
La cosa che colpisce subito è l’estrema organizzazione e precisione di questo servizio.
Ogni spostamento e coincidenza è pensata nei minimi particolari: se per andare in ufficio è necessario prendere il treno, poi l’autobus e infine un tram so esattamente che il treno parte, ad esempio, alle 8.00. Alle 8.12 scenderò dal treno, impiegherò 2 minuti per arrivare alla fermata dell’autobus e dopo esattamente un minuto arriverò l’autobus. Infine, alle 8.20 scenderò dall’autobus e alle 8.22 arriverò alla fermata del tram. Alle 8.23 sarò sul tram, e alle 8.30 sarò comodamente seduta alla scrivania del mio ufficio.
Un percorso così preciso e calcolato in ogni singolo minuto non è solo fantasia, è realtà. Ogni persona è totalmente sicura che il treno partirà alle 8.00, che l’autobus alle 8.15 sarà in moto e che alle 8.23 il tram sarà sulla via del suo ufficio. Io, che vivo a Milano, sono spaventata all’idea di dover prendere 2 mezzi per arrivare in un punto (sapete quanto tempo si rischia di perdere per ogni cambio????), in Svizzera ogni coincidenza è calcolata, la paura dei mezzi non esiste.
Anche gli spostamenti dei turisti non sono lasciati al caso: sono state pensate delle card, Swiss Travel Pass che consentono di prendere qualunque mezzo, treno, battello o autobus, per gli spostamenti all’interno della Svizzera, comprensiva anche di ingresso in oltre 400 musei, praticamente quasi tutti quelli della nazione.
A noi è stata consegnata la Zurich Card appena arrivati a Zurigo, con quella ci siamo spostate tranquillamente per 3 giorni senza alcun limite.
Mai slogan più azzeccato quello della  Swiss Travel System: Conveniente, Veloce, Comodo.
Oltre a tutto quello che vi ho già detto, infatti, è anche conveniente considerando che, se riuscite a prenotare con 15 giorni di anticipo sarete quasi certi di acquistare il biglietto del treno a 19€. Niente male tutto questo, vero???
Da valutare il viaggio in treno anche per un altro motivo. Sapete che in Svizzera la stazione è spesso posta al centro città?
Scese dal treno, ci siamo ritrovate nella Bahnhofplatz, pieno centro città e, attraversata la strada, siamo arrivati nel nostro albergo, l’Hotel Schweizerhof. Mentre per noi italiani la stazione è spesso simbolo di periferia e di malavita, per gli svizzeri è esattamente l’opposto: ospitare qualcuno nei pressi della stazione è simbolo di importanza, di trattamento speciale. E difatti, noi siamo state accolte in modo impeccabile!

Ad attenderci alla stazione abbiamo trovato Isabella della Zurigo Turismo, che ci ha accolto con i Luxemburgerli della Sprungli, la migliore pasticceria di Zurigo e ci ha dato subito qualche dritta sulla città.
I Luxemburgerli sono simili ai macarons dei vicini francesi: rispetto ai macarons sono più piccoli e con più ganache all’interno, una delizia. Se andate a Zurigo non potete perdervi i Luxemburgerli di Sprungli, i migliori in assoluto della città. Una volta entrati nella pasticceria, poi, rimarrete conquistati anche da tutto il resto, pane fresco, piccola pasticceria e confezioni di cioccolatini da far innamorare… a quel punto non vi resta che sbizzarrirvi!

Ma tornando all’accoglienza in hotel, non potevamo desiderare di meglio. Il personale dell’Hotel Schweizerhof è stato impeccabile per tutte e 3 le giornate. Ci ha accolto con una lettera personalizzata accuratamente posizionata in camera (Sapete che emozione vedersi consegnare una busta chiusa con scritto “Teresa Balzano, Blogger”?), una chiavetta usb in pelle, tanti cioccolatini e poi, come se non bastasse, il simpaticissimo concierge è venuto a trovarci in camera per lasciarci una stecca di cioccolato Lindt da assaggiare. Quando si dice essere coccolati!
Dopo tanta accoglienza e un aperitivo con una tartare swiss-style, si inizia subito con le attività del programma.

Sapete cosa ci attendeva??? Un pomeriggio alle terme!
Peccato che la macchina fotografica non fosse pratica da portare, altrimenti una foto della vista dalla piscina panoramica all’aperto, sul tetto della Thermalbad & Spa di Zurigo, sarebbe stata utile per immortalare quel ricordo. La città vista dall’alto, vista dall’acqua, mentre le temperature esterne congelano le gote. Emozionante. Vi rimando al loro sito per qualche immagine… è sufficiente per capire!

La sera, insieme ad una passeggiata per la città vecchia e lungo le rive del Limmat, accompagnate da Sandra, la nostra bravissima guida, abbiamo avuto la possibilità di fare una cena tra diversi locali della città vecchia: l’antipasto all’Hotel Widder, la portata principale al Restaurant Zunfthaus zur Waag e il dolce al Café Conditorei Schober. Ognuno di questi posti con qualcosa di speciale che li caratterizza.

L’Hotel a 5 stelle Widder ha tanto da raccontare. La sua storia ha inizio 700 anni fa, con la costruzione della prima delle 8 palazzine di cui è costituito, tutte strutture di epoche differenti. Solo questo può far capire quanto possa essere particolare e variegato questo albergo.
Ristrutturato nel 1995 in maniera impeccabile e con particolare attenzione all’arte, offre suite e camere di ogni tipo e con stili completamente differenti: camere ultra moderne, o old style, con tanto di spazio per effettuare riunioni in camera oppure soluzioni per le famiglie. Ad ognuno la sua camera!
Di seguito potete vedere una delle suite e il panorama bellissimo dal suo terrazzo…

Annesso all’hotel c’è anche il bar, con una selezione di whiskey single-malt che vanta oltre 250 bottiglie per prezzi da capogiro.
Infine, ma di certo non per importanza, c’è la cucina di Alexander Kroll, chef pluristellato, famoso anche per essere stato cuoco della Formula Uno. Con la sua cucina, Kroll risulta come uno dei maggiori esponenti della guida svizzera (il corrispettivo di una guida Michelin italiana) Gault Millau.
Dopo un tour dell’hotel, siamo state accompagnate nel Widder Restaurant per assaporare qualche buon vino della zona Zurighese e provare un variegato entrèè tutto ideato da Alexander Kroll.

Dopo l’antipasto, il nostro giro gastronomico continua, approfittando della passeggiata tra un ristorante e un altro per godere dello splendido panorama che Zurigo offre di sera.

Abbiamo avuto il piacere di gustare la portata principale, il famoso spezzatino zurighese, al rinomato Zunfthaus zur Waag, 3 stelle della guida Michelin e 20 punti sulla Gault Millau.
Il ristorante, situato nel centro storico, ha sede in un palazzo del 1300, edificio costruito per ospitare una corporazione composta unicamente da uomini, tipica della storia di Zurigo.
Il Sig. Wimmer ci ha accolto nel suo ristorante con un ottimo vino zurighese, per poi accompagnarci a tavola e  farci finalmente gustare lo “Zürcher Geschnetzeltes”, cioè lo spezzatino alla zurighese, piatto tipicissimo del luogo.

… e visto che la Zurigo Turismo ci ha lasciato diversi depliant in cui è riportata la ricetta di questo golosissimo spezzatino, ecco di seguito le indicazioni per realizzarlo. Fatelo, ne vale la pena!!!

Spezzatino alla Zurighese

Ingredienti x 4 persone:
600 gr di anca di vitello a pezzetti (straccettini)
150 gr di rognone di vitello (facoltativo)
20 gr di farina
2 cl di olio di arachidi
4 gr di mix di sale e spezie per carne
20 gr di burro
Mezza cipolla tritata finemente
200 gr di champignon bianchi
4 cl di vino bianco
2,5 dl di panna
40gr di estratto di carne
1,2 kg di patate a pasta soda
Sale e pepe macinati freschi per insaporire
Panna montata per decorare

Procedimento:

Per la carne e la salsa:
Cospargere lo spezzatino con la farina e rosolarlo brevemente nell’olio di arachidi caldo. Toglierlo dalla padella, poi ripetere l’operazione con il rognone. Coprire entrambi e tenerli al caldo.

Mettere la cipolla e il burro nella padella e lasciar imbiondire. Tagliare a fettine gli champignon e versarli nella padella facendoli cuocere brevemente. Rimuovere i funghi e tenerli in caldo.
Annaffiare il succo della carne con il vino bianco e lasciar addensare. Aggiungere la panna e la glassa di carne (estratto di carne), portare a ebollizione e lasciar cuocere a fuoco lento. Insaporite con sale e pepe.
Aggiungere lo spezzatino, il rognone e gli champignon e lasciarli cuocere per alcuni minuti.

Per i rösti:
Cuocere (sbollentare) le patate il giorno prima, ma non troppo morbide.
Sbucciarle e grattugiarle grossolanamente. Scaldare il burro in una padella, aggiungere le patate grattugiate, dare loro la forma dei rösti (più o meno una frittatina di patate) e salare. Friggere a fuoco lento sino a quando il lato inferiore risulta dorato. Girarli, chiudere con un coperchio e portare a termine la cottura.
Disporre sul piatto i rösti e la carne (al lato i rösti e al centro la carne) e decorare a piacere con una quenelle di panna montata (nel nostro caso non c’era)

E dopo lo spezzatino, il giro continua!
Salutato il Sig. Wimmer, dopo un ottimo spezzatino e una mousse, anche questa tipica del luogo (che però vi farò vedere tra qualche giorno….), abbiamo oltrepassato il Limmat per entrare nel cuore della città vecchia e rimanere incantati dal Café Conditorei Schober.
Il solo avvicinarsi fa letteralmente impazzire noi blogger. Il paradiso dei dolciumi, tutto in un ambiente curato in ogni dettaglio e chicche di packaging da strabuzzare gli occhi.

Così, dolcemente, si è concluso il primo giorno… tanto ancora da vedere, tanto ancora da raccontare.
La continuazione alla prossima puntata! 🙂

Prima di salutarvi, voglio fare un grazie speciale va alla Zurigo Turismo che ci ha permesso di vivere questa esperienza e di conoscere una città che noi italiani spesso non consideriamo tra le nostre mete turistiche (sbagliando!!) e ad Andrea che ci ha seguito e accompagnato in ogni momento alla scoperta di Zurigo. E’ anche riuscito a farci essere più o meno precise e puntuali, cosa non facile in mezzo a sei donne circondate dalla propria passione, il cibo! 

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