Tortino di polenta con fonduta e finferli

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Tortino di polenta con fonduta e finferli

Tortino di polenta con fonduta e finferli: un antipasto o un secondo piatto originale e buonissimo. Elegante, ma adatto anche alle tavolate tra amici.

Il Tortino di polenta con fonduta e finferli è una coccola per il palato, ma anche per la mente – la mia – che in questi giorni è andata in loop su alcune riflessioni da foodblogger.
Chi si avvicina a questo mondo, chi ci si trova dentro: tutti hanno un punto di vista da offrire, un “dovreste fare così”.
Polemiche, parole, punti di vista. Siamo una comunità, peraltro ormai piuttosto grande, e questo implica cose belle, cose brutte, pettegolezzi, amicizie.  La gente ci odia e la gente ci ama, ognuno dice la sua.
Dunque, non sono polemiche le mie, ma solo la constatazione di uno stato di fatto.
Però vorrei tornare alle origini, al motivo per cui scrivo qui, per cui amo esserci: la mia passione. Amo avere le mani nella farina, lo zucchero a velo che mi sporca la faccia e la cioccolata che mi macchia il grembiule. Amo chiudermi in cucina per ore per fare la pasta fresca o il panettone. Cucinare mi rende felice, questa è la mia origine.

E ora dopo questo momento filosofico, passo alle cose divertenti:

1. Questo tortino di polenta con fonduta e finferli: semplicissimo, ma che fa entrare in un momento di estasi.
2. Cioccolato: altro elemento al cui solo nome mi viene l’acquolina in bocca.

Tortino di polenta con fonduta e finferli

Ingredienti (x 4 tortini):
125 g di farina gialla per polenta
500 g di acqua
1 cucchiaino di sale

Per la fonduta:
Panna fresca
Fontina

Per i funghi:
Finferli (3 pugni all’incirca)
1 spicchio d’aglio
Olio evo
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
1 dito di vino bianco
Pepe nero

Procedimento:
Preparare la polenta. Ammetto, io ho usato la polenta rapida…. quindi ho portato a bollore acqua e sale, ho aggiunto la farina e mescolato per qualche minuto.
Ungere di olio degli stampini da creme caramel e versarvi dentro la polenta. Tenere da parte.
In una padella far soffriggere l’aglio nell’olio. Unire i finferli, sfumare con il vino bianco e completare con prezzemolo e pepe nero.
A parte, in un pentolino sciogliere la panna e la fontina. Quando fuso formare i piatti.
Sistemare al centro del piatto il tortino di polenta, intorno posizionare i finferli e poi versare sul tortino la fonduta di formaggio. Servire subito.

Polenta Pies with chanterelles and fondue 

Ingredients (for 4 mini-pies) :
125 g of corn meal for polenta
500 g of water
1 teaspoon salt

For the fondue:
fresh cream
fontina cheese

For the mushrooms:
Chanterelles (300 g  approximately)
1 clove garlic
Olive oil
1 tablespoon of chopped parsley
1/2 glass of white wine
black pepper

Directions:
Prepare polenta. I admit, I used “fast” flour for polenta …. so I boiled water and salt, I added the flour and mixed for several minutes.
Grease with oil the molds (like molds for creme caramel) and pour in the polenta. Keep aside.
In a frying pan, sauté garlic in oil. Combine the mushrooms, sprinkle with white wine and finish with parsley and black pepper.

Separately, in a small saucepan melt the cream and the cheese. When fused, form the plates.
Place the polenta pie in the center of the plate, place the mushrooms around the mini pies and pour the cheese fondue. Serve immediately.

 

Foto di Marta – www.streghettaincucina.com

 

Eurochocolate e Domori

Sabato scorso a Riva del Garda abbiamo iniziato a parlare di cioccolato dando un preavviso di Eurochocolate, che mi vedrà partecipe il 22 ottobre. E poi, casualità vuole che questa settimana abbia partecipato alla presentazione di un libro dedicato – indovinate un po’ – sì, proprio al cioccolato.
Tra l’altro, non cioccolato qualsiasi, ma Domori, esperti conoscitori e produttori di cioccolato, di qualità (of course).
Domori, insieme all’autrice del libro Camilla Baresani, hanno scritto “Alla ricerca del cacao perduto” (Ed. Gribaudo) con l’obiettivo di diffondere maggiori conoscenze sul cioccolato: piantagioni, luoghi, differenze e cosa rende un cacao di qualità.
Durante la serata ho avuto modo di degustare le loro diverse qualità, e nel frattempo mi veniva fatta notare la differenza tra un cioccolato che ha origini nel Perù piuttosto che in un altro paese. E’ pazzesco le sfumature che può mostrare un cioccolato rispetto ad un altro!
Ho potuto assaggiare la varietà di cioccolato “Criollo”, ritenuta una delle migliori varietà al mondo e sentirne la piacevolezza al palato nonostante fosse un cioccolato fondente puro.E non potete immaginare la piacevolezza nel trovare, degustando una tartare con spuma di parmigiano, fave di cacao tritate. Un equilibrio di sapori e consistenze, perfetto!
A parte abbinamenti ed esperimenti, dopo queste esperienze che sto vivendo vicino al mondo del cioccolato, l’unica cosa che è sempre emersa chiaramente rimane una: bisogna scegliere la qualità.PS. Ringrazio Marta per avermi prestato la foto!

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