WHB # 275 – Tortini di topinambur e aceto balsamico in pentola a pressione

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Ci sono alcune persone che, nonostante non si conoscono, si sentono da subito come vicine. Questo è quello che mi è successo con Libera, sensibile e attenta sempre alle altre persone, come si può non volerle bene?
Grazie a lei, che questa settimana ospita la sua rubrica nel suo Accanto al camino, ho conosciuto il Weekedn Herb Blogging, ovvero una raccolta settimanale di ricette su frutta, verdura, fiori ed erbe. Pensate che questa raccolta va avanti dal 2005 e continua senza soste passando da blog a blog e suscitando sempre interesse in chi la incontra.
Ammetto che inizialmente avevo rinunciato all’idea di partecipare per questioni di tempo. Tra Zurigo, week end fuori già organizzati, blogcompleanno e anche una trasferta di lavoro per 4 giorni che mi attende questa settimana, mi sentivo un po’ con l’acqua alla gola.
Però, quando Libera mi ha proposto di partecipare e mi ha spiegato in cosa consistesse, mi sono resa conto di quanto l’impegno fosse molto meno oneroso e avevo proprio una ricetta adatta!
Inoltre, da amica di Petronilla quale sono, non potevo assolutamente perdere questa occasione, ancora di più che il vegetale in questione, è stato già trattato da un mio predecessore.
Di cosa si tratta? Del topinambur, questo tubero ancora semisconosciuto, che ammalia tutti coloro che lo assaggiano.
Con il sapore simile al carciofo da cotto, e ad una rapa da crudo, il topinambur risulta gradito al palato di tutti ed è adatto a tantissime preparazioni.
Al contrario di quanto si possa pensare, questo tubero è prodotto in Italia e spesso si possono osservare campi spontanei pieni dei suoi fiori. Infatti, l’aspetto della pianta è quello di una splendida e alta margherita gialla (molti di voi probabilmente saranno qui a dire “Proprio lei?? Ne ho sempre viste tantissime dietro casa!”) e può essere ammirata alla fine dell’estate.
La raccolta del tubero, invece, avviene tra novembre e dicembre.
Il topinambur è ricco di sostanze nutritive, prima tra tutti l’inulina, fibra solubile che a contatto con la saliva si trasforma in fruttosio, non in glucosio, e lo rende adatto a coloro che soffrono di diabete. Inoltre, l’inulina riduce il colesterolo nel sangue e i trigliceridi. Non contiene glutine e per questo è consigliato anche ai celiaci, informazione utile perché dal topinambur si può ottenere una farina sostituibile alla classica farina di grano.
Il topinambur è ricco di fibre e zuccheri che aiuta l’apparato digerente, di vitamina A e B e possiede anche 2 amminoacidi, la colina e l’arginina, che stimolano la rigenerazione del fegato e proteggono l’organismo.
Inoltre, essendo un alimento poco calorico e un valido supporto contro la ritenzione idrica è consigliato per chi segue una dieta dimagrante e anche per chi ha problemi di circolazione, cellulite e sovrappeso.

Ingredienti:
3 topinambur di medie dimensioni
3 albumi
3 cucchiai di maizena
1 cucchiaio di aceto balsamico
Parmigiano grattugiato, qualche cucchiaio
Sale e pepe nero
Foglie di radicchio

Procedimento:

Fate bollire i topinambur e, quando morbidi, passarli per renderli una crema. Aggiungere il parmigiano, l’aceto balsamico, sale e pepe nero e la maizena e mescolare.
Montare a neve gli albumi ed aggiungerli delicatamente al composto.
Sbollentare un attimo le foglie di radicchio e usarle per rivestire gli stampini (io ho usato quelli da panna cotta). Dentro le foglie versare il composto di topinambur.
Riempire la pentola a pressione con un dito d’acqua e sistemarvi dentro gli stampini. Chiudere e cuocere per 20 minuti dal fischio.

Quindi svuotare la pentola dal vapore, aprire e sformare i tortini.

E un grazie per questa rubrica va a Kalyn, la fondatrice, e Haalo, l’organizzatrice dell’edizione internazionale e un grazie speciale va a Brii, che ne cura la versione italiana.

 

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