Storie di acqua: sai cosa bevi?

Eventi - Non solo ricette
Tra gli eventi più interessanti e costruttivi dell’estate è da annoverare una degustazione di acque organizzata dal Gruppo San Pellegrino. Non solo degustazione, ma anche chiare spiegazioni su come si “forma” le acque minerali, sulle differenze tra le acque, le caratteristiche chimico-fisiche, come avviene l’imbottigliamento, e sull’utilità che ogni acqua ha sul nostro organismo.

Degustazione acqua


Alla domanda “Sai cosa bevi?”, tra i presenti nessuno ha saputo rispondere.
Secondo che criteri scegli la tua acqua? Ancora il silenzio ha continuato a riempire la sala.

Grazie al geologo Mario Naldi, all’idrologo medico Alessandro Zanasi e a Daniela Murelli, Direttore CSR del Gruppo San Pellegrino, ci siamo resi conto di quanto è importante conoscere l’acqua per poterla usare in modo corretto e a nostro vantaggio.
Poche informazioni e ignoranza in materia è quello che caratterizza gran parte della popolazione, eppure dovremmo ricordare che l’acqua è un grande alleato per la nostra salute, per la nostra vita. 
Per questo vi consiglio di leggere gli articoli pubblicati sul sito Storie di Acqua e nell’Osservatorio San Pellegrino. In particolar modo vi rimando a questo Consensus Paper che contiene molti consigli e informazioni utili per guidarci nel corretto consumo dell’acqua.

Informazioni a parte, vi consiglio di seguire una degustazione di acque: in pochi minuti vi renderete conto di quanta differenza esiste nel gusto. Note sapide, minerali, acide…. scoperte per il mio palato che non avrei mai pensato di poter fare!

Infine, prima di salutarvi, vi rimando alle Dieci regole per salvaguardare l’acqua  pubblicate in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, presentate sottoforma di decalogo di 140 caratteri, creato in modo da farlo circolare facilmente su Twitter e diffondere il più possibile questi piccoli consigli, necessari per salvaguardare il nostro mondo. 

Se desiderate visualizzare tutti i tweet pubblicati in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente seguite gli hashtag #wed2013 #storiediacqua
  1. Fai la doccia invece del bagno: col bagno consumi 150 litri di acqua,
    il triplo rispetto ad una doccia 
  2. Fai funzionare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico, si
    possono risparmiare 11mila litri d’acqua l’anno
  3. Per lavare l’auto usa un secchio invece della canna. Così si
    risparmiano anche 100 litri d’acqua
  4. Usa
    il frangigetto per il rubinetto: risparmi fino al 50% di acqua, fino a
    6mila litri all’anno per ogni famiglia
  5. Ripara
    il water che perde. Un wc che perde anche 100 litri d’acqua al giorno
  6. Chiudi il rubinetto quando lavi le mani o i denti, quando fai la barba o
    usi lo shampoo
  7. Riutilizza
    l’acqua che usi per cucinare: conserva l’acqua in una pentola e poi
    usala per dare da bere alle piante
  8. Lava i piatti raccogliendo la giusta quantità di acqua nel lavello, non
    usare l’acqua corrente
  9. Ripara
    il rubinetto che perde. Un rubinetto rotto può far sprecare anche 4mila
    litri d’acqua all’anno
  10. In giardino innaffia quando è sera, soprattutto d’estate. Questo
    eviterà che l’acqua evapori troppo velocemente.

Commenti

4 Commenti su "Storie di acqua: sai cosa bevi?"

Il 6 Agosto 2013 alle 17:57
Andrea ha scritto:
Hai proprio ragione: ci preoccupiamo tanto di cosa mangiamo ma non pensiamo mai all'acqua che beviamo abbondantemente. A Roma abbiamo un'ottima acqua, ma non sono stato capace di trovare la composizione e la caratteristiche essenziali!
Il 7 Agosto 2013 alle 08:10
Teresa Balzano ha scritto:
Da quello che ho scoperto durante questo incontro, se porti un campione dell'acqua all'Asl, faranno i test in modo da riuscire a saperne le caratteristiche. I test casalinghi purtroppo non sono sufficientemente attendibili! Comunque è pazzesco che non si possa avere accesso a informazioni di questo tipo....
Il 22 Agosto 2013 alle 03:38
ristorante romantico ha scritto:
Sono anche d'accordo con te
Il 29 Agosto 2013 alle 14:11
post molto interessante, ma sull'acqua c'è anche uno studio molto approfondito e di origine diversa dalla tua degustazione che si chiama la memoria dell'acqua di Masaru Emoto se ti incuriosisce leggi qualcosa online ciao a presto

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