Una giornata di Tutto food

Non solo ricette
Avevo scritto e pubblicato questo post giovedì scorso, peccato che blogger ha deciso di eliminarlo e anche di cancellare tutto ciò che avevo scritto…. Arghhhhhhh!
Qualcuno mi ha chiesto dove fosse finito il mio post…. ed ecco la spiegazione, anche Google ogni tanto fa le bizze! 

Tornando all’evento…..
Tutto food, la fiera agroalimentare che si svolge in questi giorni a Milano, mi ha visto coinvolta in uno showcooking a 4 mani, in cui io ed Irene del blog Cucina senza senza, avevamo il compito di studiare e fare domande al giovanissimo chef stellato Fabrizio Ferrari del Porticciolo di Lecco.

Tutto questo possibile grazie alla Fipe, il cui stand è stato lo sfondo di una serie di importanti eventi.
Appena arrivata allo stand, subito mi incanto a seguire le dimostrazioni di Gennaro Esposito e ovviamente l’assaggio non poteva mancare…. una delizia!

Dopo di lui tocca a noi, o meglio, a Fabrizio!
30 anni, una laurea in giurisprudenza e una passione scoperta da poco che lo ha portato ad esprimere tutta la sua creatività. Fabrizio Ferrari, è un giovanissimo grande chef che è riuscito a stupire tutti con le sue ricette.

I suoi piatti erano espressione di una particolare cura e riflessione. Nulla è lasciato al caso, tutto è pensato e ragionato. Non solo la presentazione, ma ancor prima la realizzazione, dimostra quanto il genio dello chef sia riuscito a tirar fuori alcuni piatti eccezionali ed unici.
I piatti all’ordine del giorno mostrano subito il loro carattere ricco di profumi e colori del mondo orientale. Ricetta ragionate, costruite, con un notevole lavoro di pensiero e di sperimentazione. Tutto è curato nei minimi dettagli. 
Per gli ospiti Fipe, lo chef ha realizzato due portate. 
La prima è stata un crostino di pane di segale realizzato con pasta madre, salmone leggermente cotto con il cannello, olio agrumato, fiori essiccati di ibiscus, sale speziato al curry e chips di pelle di salmone essiccata.
Per quanto Il porticciolo, il ristorante di Fabrizio Ferrari si trovi proprio sul lago, le sue ricette sono realizzate unicamente con pesce di mare. I profumi spesso sono orientali e le preparazioni uniche nel loro genere.

Da subito si può notare l’impegno nella realizzazione dei suoi piatti: il pane è realizzato nella cucina del ristorante con il lievito madre, i fiori e la pella di salmone vengono essiccati personalmente, la cottura leggermente accennata del salmone è realizzata con il cannello direttamente al momento dell’impiattamento.

La portata principale, invece è composta da “Bocconcini di rana pescatrice con carciofi saltati e corallo di capasanta in salsa di siero di yogurt”.

Per descrivere questa ricetta non so davvero da dove iniziare, tutto merita di essere descritto nei minimi particolari! Ma andiamo per step….
La rana pescatrice viene fritta in olio di sesamo per avere una crosticina leggermente croccante e leggera.
I carciofi vengono puliti e tagliati in 4 parti, lasciando il gambo piuttosto lungo. Poi, per farli diventare bianchissimi, lo chef li fa riposare in acqua acidulata…. sapete con cosa?? Vitamina C! In pratica il classico succo di limone usato in casa, ma all’ennesima potenza!
Mentre, una cosa che mi è piaciuta tantissimo, per arricciare il gambo, i carciofi sono messi a riposare in acqua freddissima, praticamente lo stesso procedimento usato per arricciare le puntarelle.

Quei filamenti violacei che vedete in foto, invece, sono dei germoglia di soia essiccati. Per ottenere quel colore e un sapore particolare, i germogli sono messi sottovuoto insieme al succo di barbabietola. Quando questi hanno assorbito il succo, vengono fatti essiccare.
Ma vogliamo parlare anche del corallo di capasanta?Un processo di cottura assolutamente interessantissimo.
La capasanta viene essiccata e poi posta su un paraschizzi e appesa per 24 ore nella cappa del caminetto.
In questo modo, il corallo di capasanta assume la consistenza di una caramella mou, così come la descrive lo chef Fabrizio Ferrari.
Infine, la salsa di siero di yogurt. Questo siero si ottiene lasciando lo yogurt in sospensione su una garza o tessuto finchè il siero non si separa e cola sul fondo.
Questo siero viene poi montato con maizena e burro salato fino ad ottenere la crema finale che completerà il piatto.
Come potete notare tutti i processi di preparazione sono estremamente lunghi e curati. Nulla è scontato e ogni aspetto lascia davvero a bocca aperta.
Dopo questa giornata non vedo l’ora di andare a Lecco per assaggiare e scoprire, direttamente nel suo ristorante, cosa ancora ha in serbo questo geniale chef!

  
Tra gli ospiti della Fipe, ad ammirare ed esprimere il suo consenso davanti alle proposte dello chef, anche Paolo Marchi, affascinato dalla particolarità delle ricette e dalla capacità di questo giovanissimo chef di creare piatti unici da ogni punto di vista.

 

 
Dopo il Tutto Food, la serata è proseguita al The Hub, hotel di design che ha fatto da sfondo ad un evento dedicato alla birra artigianale.

La protagonista della serata è stata la birra del birrificio Baladin. 
Io, che non sono una degustatrice di birra, sono rimasta davvero sorpresa e estasiata nel testare il gusto e l’aroma delle proposte.

La serata, però, non è stata fatta solo di birra…. 
Ad ogni prodotto del birrificio è stato associato un piatto, creato ad hoc con la birra e da abbinare alla birra.
Proposte originali ed interessanti per soddisfare i palati più esigenti.

E anche atmosfera…. ottimo cibo, ottima birra, un contesto perfetto e anche la giusta musica di sottofondo. Cosa chiedere di più?

Commenti

12 Commenti su "Una giornata di Tutto food"

Il 16 Maggio 2011 alle 09:59
Max ha scritto:
Cosa chiedere di più...e lo dici a noi!!! beata te che eri li...io posso solo invidiarti dinanzi a tante eccellenti preparazioni...bel post...buon inizio di settimana, ciao.
Il 16 Maggio 2011 alle 10:49
Nanninanni ha scritto:
Buongiorno Tery! Vedo che sei riuscita a recuperare tutto a tempo di record!
Bel post davvero, sono rimasto letteralmente incantato dalla descrizione delle ricette di questo talentuoso chef.
A presto!
Il 16 Maggio 2011 alle 11:13
Blueberry ha scritto:
Che galla la DJ!!! Il crostino è super attraente...booono!
Il 16 Maggio 2011 alle 13:10
Ely ha scritto:
wowwwww uno chef di Lecco? lo conosco benissimo quel ristorante si mangia da Dio! ma che bello :-) quanto mi piace leggere il nome della mia citta legato alla cucina :-) che bellissima esperienza! baci
Il 16 Maggio 2011 alle 14:47
dolci a ...gogo!!! ha scritto:
Un meraviglioso reportage di un esperienza decisamnete da provare!!bacioni,Imma
Il 16 Maggio 2011 alle 18:18
tania ha scritto:
Ciao Tery!
non smetterei mai di leggere i tuoi post! Poi questo è così interessante che avevo proprio bisogno di rileggerlo! Ecco perchè ti ho chiesto come mai era sparito! Complimenti !!
Il 16 Maggio 2011 alle 18:12
ilcucchiaiodoro ha scritto:
Tery!!!! Ma quanto li amo questi tuoi post!!!!! Stupendo!!!!
PS: Posso dirti che un ti invidio????

Baci
Il 16 Maggio 2011 alle 19:30
mariacristina ha scritto:
Che giornata fantastica! Bacioni e buona serata.
Il 16 Maggio 2011 alle 19:37
Milen@ ha scritto:
Il tuo entusiasmo è contagioso ed in effetti esperienze come queste arricchiscono e caricano :D
Il 16 Maggio 2011 alle 21:34
viola ha scritto:
ciao Tery....post molto interessante. Una bellissima esperienza, se passerò dalle parti di Lecco saprò dove andare a cena ;)
Un bacione
Il 17 Maggio 2011 alle 19:38
saretta m. ha scritto:
Vedo che non mi sono persa nulla :-(! Sai bene che sono felicissima per te e per l'esperienze che stai facendo! Un bacione
Il 20 Maggio 2011 alle 09:18
Tery ha scritto:
Come sono contenta di aver trasmesso il mio entusiasmo per questi piatti! Fabrizio è bravissimo!

Ely, che bello che ci sei stata!!!!!!! Sei l'ulteriore prova che quello che ho visto è realtà! :)))

Tania, grazie mille!! A volte penso che post di questo tipo non sempre siano interessanti per chi legge, ma tu mi fai ricredere :)))

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