La Ceasar Salad a modo mio

Caesar salad
Quando ho ripensato al tema del mese dopo aver letto tutte le indicazioni, mi sono immaginata in un abito lungo, stretto in vita e morbido sui fianchi, con ogni capello al suo posto e il rossetto rosso fuoco sulle labbra.
Ero seduta al tavolo del Ritz a mangiare su degli splendidi tovagliati di lino, in piatti con bordi dorati dalle forme morbide, con forchette d’argento, di quelle con il manico decorato e un certo peso specifico.
Alternative Ceasar Salad

Nel piatto avevo un invitante tournedos di cervo decorato da una morbida crema color amaranto che, colando sul bordo, andava a riempire il fondo del piatto. Accanto, una patata bollita dalla forma perfettamente ovale e due ciuffi di lattuga, completavano in perfetta elegante armonia il piatto.

La Belle Epoque, questo il periodo in cui la ceasar salad ha avuto il suo momento di gloria, ha guidato i miei voli pindarici nella creazione della mia ceasar.
Carne salada al posto della selvaggina, per un abbinamento più fresco e più in linea con l’idea di “insalata”, anche se di piatto unico trattasi.
Crostini di panbrioche al rosmarino: un boccone soffice dentro, croccante fuori. Il panbrioche mi fa pensare al lusso, al naturale abbinamento con il foie gras. Più ricco di un semplice pane, mi sembrava quel perfetto boccone per il mio viaggio al Ritz.
Salsa ai lamponi e tabasco: una nota acida, con una leggermente piccante. Si sposa perfettamente con gli altri ingredienti, rinfrescando il gusto della carne salada. Inoltre, anche gli occhi vogliono la loro parte e il rosso della salsa ravviva ulteriormente il piatto.
La valeriana: una delle insalate che preferisco. Foglie tenere, ma croccanti. Piccole e che non richiedono spalancamento di bocca con tanto di smorfie necessarie per far stare tutta la lattuga in bocca. Potrei soprannominarla “l’insalata da luogo pubblico”, fondamentale per una signora di fine ‘800.

 

Ceasar Salad a modo mio

Ingredienti:
insalata valeriana
un etto di carne salada

Per la salsa:
una decina di lamponi
qualche goccia di tabasco
olio evo

Per i crostini:
Panbrioche al rosmarino
olio evo


Procedimento: 

Al mattino (o se impastate d’estate, va bene anche il primo pomeriggio se fate la ceasar per cena) preparate il panbrioche al rosmarino come spiegato qui.
Quando il pan brioche è pronto, preparate il dressing: in un frullatore mettete i lamponi, olio evo e qualche goccia di tabasco. Frullate il tutto fino a ottenere una salsa ben emulsionata. Se troppo densa, aggiungete altro olio.
Tagliate il pan brioche a cubotti, scaldate una padella con un filo d’olio e fate colorire il pan brioche finché diventa dorato su tutti i lati e croccante.
A questo punto formate l’insalata: preparate un piatto ben fondo e sistemate le foglie di valeriana. Salate e cospargete le foglie con il dressing ai lamponi.  Formate delle rose con la carne salata e unitele alla valeriana. Completate quindi con i crostini di pan brioche e servite.

 

English Version –  Atypical Ceasar Salad

Ingredients: 
valerian salad
a pound of salted meat


For the sauce:
a dozen raspberries
few drops of Tabasco
extra virgin olive oil


For the croutons:
Panbrioche rosemary
extra virgin olive oil



Direction: 

In the morning (or if you knead the summer, that’s fine too early in the afternoon if you do ceasar salad for dinner) prepared the panbrioche rosemary as explained here.
When the brioche is ready, prepare the dressing: In a blender put the raspberries, extra virgin olive oil and a few drops of Tabasco. Blend all the ingredients until the sauce is well emulsified. If too thick, add more oil.
Cut the brioche bread in abundance, heat a frying pan with a little oil and then color the brioche until it becomes golden and crisp on all sides.

 

At this point formed the salad: Prepare a plate well bottom and placed the leaves of valerian. Season with salt and sprinkle the leaves with raspberry dressing. Formed of roses with salted meat and mix them with valerian. To finish with toasted brioche and serve.
Condividi
Avete provato una mia ricetta?
Fatemi sapere com'è andata e mostratemi il vostro capolavoro taggandomi o usando l'hashtag
#lericettediterypep su INSTAGRAM, FACEBOOK o TWITTER.