Le Patatine fritte

Starete sicuramente pensando… Ma che ricetta è quella delle patatine fritte?! Tutti sanno fare le patatine!

Avete anche ragione, ma per me le Patatine (quelle vere, quelle con la P maiuscola) sono un rito.
Non è prendere il sacchetto di patatine precotte e congelate e buttarle in padella. Assolutamente no! 
Per me, quelle non sono mai esistite in casa, neanche quando ero una studentessa e vivevo da sola con altra gente. Ero una studentessa abbastanza atipica rispetto alle abitudini alimentari, ammetto, ma alcune cose nascono in un modo e rimangono tali… una di queste cose sono le patatine fritte. Sarà che sono un piatto da bambino e, per questo, mantengono quel velo di “magia” tipico delle cose vissute durante l’infanzia…
Probabilmente ognuno ha il suo metodo per ottenere delle patatine fritte perfette, in ogni caso, per me, c’è una sorta di dedizione nella preparazione di questo piatto. 
Il rito prevede di prendere le patate, pelarle, lavarle accuratamente, asciugarle e tagliarle a spiecchietti, salarle (si si, da crude!)…. e solo dopo friggere! 
Ma andiamo per gradi….
Ovviamente io sono una tifosa delle patate della Sila (ho scoperto da poco che esiste anche un consorzio a tutela), se le fate fritta non immaginate che bontà!! Morbide dentro, croccanti fuori, belle dolci e polpose… Però non ovunque ci sono, quindi bisogna cercare di trovare una buona sostituta. Se si scielgono le patate sbagliate il rischio è che rimangano mosciette…
Una volta pelate, lavate, tagliate e asiugate è il momento di salarle.
Tutti di solito salano i fritti dopo, ma se si sala prima il risultato è un sapore più omogeneo, non il fastidioso insipido-salato delle pietanze salate al momento.
Siamo arrivati al momento della cottura… per fare le Patatine fritte non ci vogliono 5 minuti. Alzare la fiamma, scaldare l’olio, buttarci dentro le patate e dopo 3 minuti “Ecco, pronte!”. 
Cuocere le Patatine fritte richiede tempo e cura.
La fiamma deve essere medio/bassa, altrimenti la patata si brucia fuori e rimane cruda dentro. Se è troppo bassa, invece, non diventa croccante.
Durante la cottura bisogna girarle meno possibile, altrimenti si rompono tutte (La fiamma non è al massimo, quindi non rischiate di farle bruciare da un lato).
E così, mentre voi apparecchiate la tavola, preparate un secondo, telefonate ad un’amica, loro cuociono pian piano. 
Dopo una quindicina di minuti potete iniziare a vedere se è il caso di girarle un pò. 
Dopo mezz’oretta/40 minuti potrebbe essere che siete vicini a portarli in tavola! 
Non sono ancora belle dorate e croccanti? Beh, allora meglio aspettare ancora un pò! 
Se durante la cottura vi sembrano “molli”, non preoccupatevi, è normale, solo quando saranno cotte bene diventeranno croccanti! 
E’ arrivato il momento di levarle dalla padella? Beneeee!!! Golosi pronti all’attacco!!! 
Se invece in casa di goloso ce n’è solo uno (IO!) allora potete andare con calma… tanto sono tutte vostre! 🙂

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