Pane allo Speck Alto Adige IGP - Peperoni e Patate

Pane allo Speck Alto Adige IGP

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La tavola sarà ancora più ricca con questo pane allo Speck Alto Adige IGP, saporito e golosissimo grazie a uneccellenza italiana che noi tutti conosciamo.

Immancabile durante il pasto, il pane è conviviale, piace a tutti e, quando diverso dal solito, incuriosisce e soddisfa ancora di più. Dagli stellati alle mense scolastiche, almeno nel nostro Paese, non manca proprio mai.

Qui, per aggiungere sapore e una consistenza ancora più deliziosa, ho voluto arricchirlo con dei cubetti lievemente speziati e leggermente affumicati di Speck Alto Adige IGP.

Un salume che è un capolavoro alimentare, per la sua tradizionale, ma disciplinata produzione e il suo inconfondibile sapore!

Tante fasi di produzione, dalla scelta delle cosce di suine perfette, al taglio, alla salatura, speziatura, per poi continuare con la leggera affumicatura e stagionatura. Tutto questo per ottenere uno Speck Alto Adige IGP degno di questo marchio e contraddistinto da un ingrediente unico e irreperibile altrove: laria di montagna altoatesina. È proprio questultima infatti, durante la stagionatura, ad asciugare le baffe e conferire a ciascuna di esse una consistenza inimitabile.

Tutti noi, una volta nella vita almeno, lo abbiamo acquistato o assaggiato. Ma come consumarlo al meglio?

Innanzitutto una volta tolto dal sottovuoto, va lasciato almeno trenta minuti allaria. Poi si procede eliminando la cotenna dalla fetta di speck. Chi preferisce un sapore più delicato può anche eliminare la crosta di spezie. Se non viene tolta, lo speck avrà un sapore più robusto e speziato. Poi il taglio. Quale preferire, dipende dalla ricetta. Per un consumo a crudo, considerate sempre che se tagliato con laffettatrice in strisce sottilissime si scioglierà in bocca, ma anche a dadini o a bastoncini, saprà regalare aromi diversi, più o meno intensi a seconda dello spessore!

In questo caso, affinché si sentisse sotto ai denti, ho tagliato lo Speck Alto Adige IGP a dadini (sempre controfibra), così che a ogni taglio, si vedesse bene allinterno di questa profumata e croccante preparazione.

Il pane allo Speck Speck Alto Adige IGP sarà un perfetto protagonista della tavola delle feste, ma anche una coccola per un pranzo comfort food. Perfetto con gli antipasti e con le verdure, ma anche per accompagnare una morbida vellutata.

Conviviale, maestoso e buonissimo, vedrete che andrà a ruba!

Qualcosa da abbinare? Provate il Formaggio Stelvio DOP al padellino cotto al forno e servito con dadini di pera saltata piccante, non ve ne pentirete!

Progetto promosso dalla campagna “Originali, dalle vette dEuropa”.

Questo contenuto è stato realizzato con il cofinanziamento dellUnione Europea, ai sensi del Regolamento UE n. 1144/2014.

Pane allo Speck Alto Adige IGP

Porzioni8 porzioni
Tempi100 min
Difficoltà
Facile
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Procedimento

Versate quasi tutta lacqua nella farina, mescolate rapidamente e lasciate riposare per unora. Questo riposo si chiama autolisi e serve per far assorbire una maggiore quantità di acqua.

Nel frattempo, tagliate lo Speck Alto Adige IGP in cubetti da mezzo centimetro.

Trascorso questo tempo fate sciogliere il lievito in poca acqua, versate nella farina e iniziate a impastare.

Quando sarà appena amalgamato aggiungete il sale.

Lavorate limpasto fino a che diventa liscio e ben incordato, poi trasferite su un piano, coprite a campana e lasciate riposare 30 minuti.

A questo punto procedete con la laminazione per incorporare lo Speck Alto Adige IGP: aprite l’impasto tirando i lembi da tutte le parti in modo da avere un grande velo. Dopo il riposo l’impasto sarà molto estensibile per cui sarà molto facile.

Cospargetelo con i cubetti di Speck Alto Adige IGP e poi ripiegate l’impasto verso il centro, e continuate a piegare fino ad avere nuovamente una palla.

Coprite a campana e fate riposare 30 minuti.

Trascorso questo tempo date un giro di pieghe a libro ogni 30 minuti tenendo sempre limpasto coperto tra una piega e unaltra.

Dopo lultima piega (per me ne sono state sufficienti 2) lasciate riposare altri 30 minuti e poi formate la pagnotta.

Mettete in un cestino del pane (o in uno strofinaccio), chiudete in un sacchetto alimentare morbido e trasferite in frigorifero.  Lasciate riposare tutta la notte.

Al mattino riscaldate il forno a 250 °C con una pietra refrattaria o una teglia al suo interno e una ciotolina piena d’acqua sul fondo.

Praticate un taglio sul pane e, quando il forno sarà ben caldo, infornate mettendo la pagnotta sulla pietra o nella teglia.

Abbassate la temperatura a 230 °C e dopo 20 minuti abbassate a 210 °C.

Fate cuocere per altri 25 minuti.

Quando sarà ben gonfio e la crosta avrà preso un colore nocciola, verificate la cottura bussando sul fondo della pagnotta. Se il suono è cupo spegnete il forno, mettete la pagnotta in verticale poggiata alla parete del forno e lasciate raffreddare per 10 minuti lasciando la porta aperta in fessura.

Poi trasferite su una gratella fuori dal forno e lasciate raffreddare completamente prima di tagliare e servire.

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