Scialatielli, dal verbo “scialarsi”?

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scialatelli
Conoscete il verbo “scialarsi”? Ovviamente la correlazione si è creata nella mia testa pensando agli scialatielli, protagonisti del piatto di oggi e visto il risultato finale ho pensato “Chissà se c’entra nulla con il verbo scialarsi!”
Ormai scialarsi è un termine che si sta diffondendo un po’ in tutta Italia, ma fa parte dei dialetti del Sud.
Io, che non amo nessun dialetto e non parlo neanche il calabrese, sono sempre stata una sostenitrice di questa parola. In italiano, infatti, non esiste un verbo che riesca a rendere il senso di “scialarsi” neanche lontanamente.
Scialarsi vuol dire stare bene all’ennesima potenza, uhmmm, no, non rende abbastanza…. godersi il momento, essere in un momento di piacere estremo, di benessere completo. Non so se ce l’ho fatta a descrivere bene il suo significato, ma ci si può scialare perché si passa un pomeriggio stesi sull’erba al sole, per una giornata tra amici o anche per un pranzetto con i fiocchi…. come questo qui,  pensato alle 11 del mattino e pronto in tavola per le 13.30.
Un sabato casalingo e coccoloso che è stato completato da un pranzo goloso e colorato. A volte basta così poco per scialarsi!
Il piatto, per quanto sia stato creato e completato nella mia testa proprio al mattino stesso, avevo iniziato a pensarlo da quando ho trovato al supermercato lo stracchino al latte di bufala. L’unione di acciuga e peperoni si commentano da soli, ma volevo anche una nota croccante, e quindi le briciole di pane tostate, e infine anche  un tocco vellutato, che addolcisse i sapori forti di peperoni e acciuga.
La maggiorana, l’ho “tolta” dagli scialatielli, che in alcuni casi la prevedono nell’impasto, per lasciarla a profumare il piatto finito. Mi piaceva che rimanesse un profumo e un tocco di colore e “romanticismo” al piatto. 🙂

 

Per la pasta:

400 gr di farina di grano duro
400 gr di farina 0
120 ml di latte
1 uovo
40 gr di pecorino
1 cucchiaio di olio
Sale

Per il condimento:
Mezzo peperone giallo e mezzo rosso
Una acciuga
Briciole di pane
Olio evo
Aglio e peperoncino (io amo usare questo, ha un gusto unico!)
Stracchino di bufala
Una manciata di maggiorana fresca

Procedimento:

Per la pasta:
Formare la fontana con la farina, al centro porvi tutti gli ingredienti, mescolare leggermente con una forchetta e poi impastare a mano fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Lasciar riposare l’impasto per un’ora.
Trascorso questo tempo stendere l’impasto in una sfoglia di 2 mm e lasciarlo asciugare per una decina di minuti.

Arrotolare la sfoglia su se stessa e formare delle fettuccine di circa 8-10 mm e lunghe 10-15 cm.

 

Per il condimento:
Far rosolare l’aglio, il peperoncino e l’acciuga in olio evo. Intanto tagliare a cubetti i peperoni.
Quando l’olio è caldo disfare completamente l’acciuga rendendola crema nell’olio. Aggiungere i peperoni e far saltare a fuoco vivo per il primo minuto, poi abbassare la fiamma e far cuocere per 2-3 minuti ancora.
Mettere a cuocere la pasta.
In un padellino scaldare e far colorire le molliche di pane, aggiungere un filo d’olio evo e far assorbire rendendolo croccante.
Quando la pasta è cotta farla saltare insieme al sugo di peperoni, aggiungendo 2-3 cucchiai di acqua della pasta. Amalgamare bene e disporre nei piatti. In ogni piatto spargere un po’ di molliche croccanti, spargere qualche foglia di maggiorana e finire con una palletta di stracchino di bufala.
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