Il gulash ungherese

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gulasch

Ieri mattina ero in vena di “spezzatino” con tanto sughino in cui affogare il pane fatto in casa.
Visto che ancora non avevo pensato a cosa preparare di buono per il pranzo della domenica, ho deciso di fare il goulash ungherese. Non so voi, ma per me di domenica è importante cercare di portare in tavola qualcosa di speciale. Non sempre ci riesco, ma quando posso mi sento davvero realizzata.
Il goulash non è un piatto che faccio spesso, al contrario è una scoperta della mia vita “milanese”, ma, nonostante questo, è una ricetta che per me sa di casa. Il fatto che abbia una cottura lunga mi dà l’idea di quell’impegno tipico delle cose buone che si preparano per i cari, della tradizione e, di conseguenza, mi sembra di prendermi cura delle persone per cui cucino. Quante emozioni dietro ad un piatto, eh?

Ingredienti:

800gr di polpa di manzo o altro taglio adatto a spezzatino (io ho usato quello che in Liguria chiamano “finto filetto” e credo corrisponda al girello)
1 cipolla grande
300 ml di brodo
2-3 cucchiai di concentrato di pomodoro
2 cucchiai di paprika dolce
1 cucchiaino di cumino
1 cucchiaino di peperoncino (facoltativo)
4 patate
olio

Preparazione:
Premessa necessaria: non è la ricetta originale, bensì una versione che penso possa avvicinarsi! Non conosco assolutamente la vera ricetta ungherese.

Tritare grossolanamente la cipolla e farla soffriggere con l’olio. Aggiungere la carne e far rosolare mescolando con frequenza in modo da non far annerire la cipolla. Aggiungere la paprika e il cumino (eventualmente anche il peperoncino). Coprire la carne con il brodo, aggiungere il concentrato di pomodoro e le patate tagliate a tocchi abbastanza grossi. Le patate di solito vengono fatte bollire a parte e si usano per accompagnare il piatto, però per me cuocerle insieme alla carne rende il sugo più buono e più cremoso. Se preferite farle bollire a parte, a fine cottura andrà aggiunta un po’ di fecola per rendere il sughino più denso.
Abbassare la fiamma a minimo, salare e far cuocere per circa un’ora e mezzo – 2 ore.

Servire caldo accompagnata da riso in bianco (o da patate bollite, se non le mettete insieme alla carne). Io, avendo appena sfornato il pane, l’ho accompagnato con quest’ultimo.
Via libera alla scarpetta! 🙂

Con questo post partecipo al contest Recipies from all over the world di Magic in the kitchen.

 

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