Zabaione al brandy e kumquat caramellati

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In famiglia abbiamo uno sfortunato allergico al lattosio, motivo per cui, ogni volta che ci si ritrova insieme bisogna pensare ad un dolce che sia privo di latte. 
Quando si va a cena fuori è quasi impossibile (la pasta frolla è il minore dei mali avendo solo il burro) trovare qualcosa che sia lattosio-free, per cui, almeno a casa, cerchiamo di aggirare il problema. 
Ieri sera, visto che non avevo molto tempo da dedicare alla preparazione di un dolce ho pensato che lo zabaione era la soluzione più rapida e gustosa… Poi, proprio a fagiolo, da ieri sera abbiamo un nuovo arrivato in casa: un albero di kumquat, in parole povere, il mandarino cinese! 
Allora ecco subito l’associazione… zabaione, kumquat… In realtà cercando nel web, mi sono resa conto di non aver inventato niente di nuovo. E’ pieno di ricette di zabaione con kumquat caramellato!! 
Va bè, io vi passo la mia versione incrociata con lo zabaione dello Zio Piero
Ingredienti: 
6 tuorli
120gr di zucchero
130gr di brandy (ci sarebbero voluti 150gr di marsala, ma sostituendolo con il brandy che è più forte ho diminuito la dose)
Poi ci sarebbe andato anche un cucchiaio di amido di mais… ma io me lo sono dimenticato da brava piccolo disastro! 
Procedimento: 
Montare le uova con lo zucchero. Ehmmm, aggiungere l’amido e continuare a mescolare. Far bollire il brandy, portare la fiamma a minimo e aggiungere il composto di uova. Dopo poco il marsala tenderà a salire, a questo punto mescolare rapidamente con le fruste. Dopo pochi secondi si sarà già formata la crema. Spegnere e far raffreddare. 
Tagliare a fettine i kumquat. In una padella ampia versare 2 cucchiai di zucchero, 2 cucchiai di acqua e far sciogliere. Spargere le fettine di kumquati in modo da formare un solo strato e lasciar caramellare. Ci vorranno indicativamente una decina di minuti. 
A questo punto potete formare il dolce mettendo lo zabaione in una ciotolina e sopra le fettine di kumquat e un cucchiaino dello sciroppo ottenuto caramellando. 
La tecnica per fare la crema, invece, proviene dalle mani di Luca Montersino. (Vedi anche la crema pasticcera de Le zeppole di San Giuseppe).
Con questo post partecipo alla raccolta “Fresche dolcezze d’estate” di Maria Luisa.
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