La torta di Padre Pio

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Torta Padre Pio
Trova l’intruso:
Torta di Padre Pio

 

Avete notato qualcosa in questa foto? No?
Continuo a guardarla, ma non riesco proprio a capire cosa ci sia di tanto strano.
Chissà, forse sensazioni J
O forse l’influenza di Padre Pio?!
Che le catene siano una cosa diffusissima e, dopo gli sms abbiano anche varcato i confini del web con email e anche sui social network è cosa nota, ma che le catene entrassero anche in cucina, questa  è cosa nuova, almeno per me.
Qualche settimana fa una collega che ben conosce la mia passione per la cucina, si rivolge a me con una domanda: “Teresa, vuoi un vasetto di torta di Padre Pio?”
Io, con la faccia da eretica con un enorme punto interrogativo: “….Di che?!”
Non avevo mai sentito parlare di questa torta prima d’ora, eppure sembra avere una tradizione piuttosto lunga. Cercando in rete non è difficile trovare informazioni a riguardo.
Viene detta torta di Padre Pio poiché si fonda su un principio di cura e di condivisione: 10 giorni di cura, partendo da un bicchiere di impasto donato da chi la torta l’ha già fatta, prima di arrivare
alla cottura.
Prima di cuocerla, si tolgono 3 bicchieri di impasto e si regalano ad altri a cui viene consegnato il compito di prendersene cura e di continuare la catena.
Torta di Padre Pio

 

Nell’ultimo passaggio è previsto anche che si esprimano 3 desideri. Non sono propensa a credere in miracoli di questo tipo, ma nel dubbio, se dovesse capitarvi di ricevere un bicchierino, meglio non essere avari con i desideri.
La speranza è l’ultima a morire!
torta di padre pio
Mia aggiunta: tante, tante gocce di cioccolato! E poi la pesca al posto delle mele 🙂
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