Pasta ai filetti di triglia

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Pensate mai a quanto siamo fortunati, “culinariamente parlando”, ad essere italiani?
Siamo abituati a cercare molto spesso ingredienti esotici, prodotti introvabili e capita che non badiamo ai meravigliosi prodotti che ci troviamo a portata di mano.
Se pensiamo alle ricchezza di materie prime, ma anche ai semilavorati, per finire con i prodotti finiti, non possiamo che ammetterlo, l’Italia è davvero un’oasi felice…. sempre culinariamente parlando, eh! 😉
La scorsa settimana ho avuto la possibilità di partecipare ad una serata in cui i prodotti italiani appunto, sono stati i principi della serata, mentre il re è stato certamente lo chef stellato Igles Corelli, chef e patron del ristorante Atman, che ha scritto un intero libro dedicato alla “cucina garibaldina”, così come lui la definisce.
La serata è stata l’occasione per presentare il nuovo libro di Igles Corelli, “La mia cucina garibaldina”, edizione Gribaudo, organizzatori della serata.
Il libro raccoglie ed esalta una serie di prodotti tipici e di elevata qualità, appartenenti al territorio italiano: ogni ricetta è realizzata con almeno uno di questi prodotti di eccellenza, dalle cozze pelose tarantine, al pomodoro fiaschetto di Torre Guaceto, alla liquirizia calabrese.
Durante la serata, tenutasi nel contesto del ristorante Filini del Radisson Blu Hotel sono stati serviti piatti realizzati completamente a base di pasta, non genericamente una pasta, ma la nuova “collezione” di formati quadrati del pastificio Verrigni.
Ad accompagnare in cucina Igles Corelli, lo chef di casa Dario Abbate che ha creato due piatti in occasione della serata; da tener in memoria, certamente il suo semifreddo con conchiglia al cioccolato.Ma andiamo con ordine con tutte le portate:

Insalata di pasta fredda con fiore di zucca in tempura ripieno: Rigatoni (ovviamente quadrati), risottati con brodo vegetale, pomodorini in filetti, olive taggiasche, fiori di capperi, gamberetti e fiore di zucca ripieno di mozzarella e acciuga.  (Realizzato da Dario Abbate)

Penne quadrate giganti ferrigni tutto pomodoro, pachino, datterino, Torre Guaceto e Piennolo: uno splendido piatto realizzato con una selezione di 4 tipi di pomodori, lavorati ognuno in modo differente.
Per l’intingolo il pomodoro è cotto a 80-90° in modo da ” aprire le molecole del pomodoro” – così come dice Corelli – con il brodo vegetale. Il pomodoro di Torre Guaceto è affumicato, il Pachino è confit, Polvere di pomodoro e, per conferire una nota acidula,  gelato al pomodoro realizzato con un mix di pomodori. (Ricetta di Igles Corelli).

Fusillone trafilato in oro con saraghina di Adler, cipolla Giarratana, aglio di Nubia, capperi di Salina e pinoli di San Rossore:  Il piatto era completato con una nota croccante data da briciole di pane tostato e una crema di pinoli e capperi. (Ricetta di Igles Corelli).

Infine, eccoci al dolce
Semifreddo alle ciliegie, gelsomino e bomboniera di conchiglie: oltre al semifreddo, che era delizioso, ma in sé un semplice semifreddo, l’aspetto certamente particolare del piatto era la “bomboniera di conchiglia”, una conchiglia di pasta ripiena di una crema gelato alla ciliegia e ricoperta di cioccolato.

 

 
 
Rimanendo in tema Italia, approfitto per segnalarvi anche altri eventi che si stanno tenendo in questo periodo alla Venaria Reale di Torino: le Cene dell’Unità d’Italia, una serie di cene dedicate ai prodotti tipici e alle eccellenze d’Italia, svolte in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, in cui vengono trattate, di volta in volta, ogni singola regione d’Italia.
Il 10 giugno sarà la volta dell’Emilia Romagna e indovinate chi ci sarà tra gli chef della serata? Massimo Bottura!
Io avrò la possibilità di esserci (e per questo un grazie enorme va a Carlo Vischi, della Gribaudo editore) e sono emozionatissima all’idea!!!
Per lasciarvi un po’ di informazioni, nel caso siate interessati a partecipare, copio e incollo “brutalmente” tutto ciò che riguarda l’evento!
L’iniziativa nasce per rendere omaggio alla cucina italiana, elemento fondamentale dell’identità sociale e culturale del nostro Paese e oggi uno dei simboli più noti del made in Italy nel mondo.
 
Il calendario prevede, a partire da aprile fino a novembre 2011, nella maestosa cornice della Galleria Grande, diverse serate, ciascuna dedicata ad una regione italiana, in cui i grandi chef interpreti della cucina tradizionale inviteranno i visitatori a corte per compiere un imperdibile viaggio attraverso il gusto del Belpaese, con piatti e prodotti tipici dei nostri territori, tra tradizione e innovazione.
 
Le Cene Regali, a cadenza mensile, il venerdì, prenderanno avvio l’8 aprile con la Sardegna e si chiuderanno a novembre 2011, con una serata dedicata agli chef piemontesi, eredi di Giovanni Vialardi, capocuoco di Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II, che diede alle stampe nel 1854 il suo “Trattato di cucina, Pasticceria moderna,
Credenza e relativa Confettureria”, libro di ricette che ebbe straordinario successo ed eccezionale diffusione, dando così inizio all’Unità d’Italia… in cucina.
 
A completare questo eccezionale viaggio nell’enogastronomia italiana, ogni sabato e domenica successivi alla cena, sarà possibile acquistare i prodotti tipici della regione ospite al mercato delle eccellenze enogastronomiche allestito lungo l’asse di via A. Mensa, nel Centro Storico del borgo cittadino, a pochi passi dalla Reggia.
 
Le eccellenze artistiche e gastronomiche s’incontrano alla Reggia di Venaria. Tutte le cene, prevista per le 20.30, offrono, a partire dalle ore 19, la possibilità di visitare liberamente e gratuitamente la Reggia usufruendo, qualora lo si desiderasse, delle audioguide.
 
Le Cene Regali rientrano nel programma di Esperienza Italia promosso dal Comitato Italia 150 e sono organizzate dal Consorzio La Venaria Reale in collaborazione con la Camera di commercio di Torino, Ascom Confcommercio Torino e FIPE – Federazione Italiana Pubblici Esercizi.
Le iniziative di Italia 150 godono dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.”
 
Calendario:
QUANDO: da aprile a novembre 2011, questo il calendario delle serate:
8 aprile 2011: cena dedicata alla regione SARDEGNA
13 maggio 2011: cena dedicata alla regione TOSCANA
10 giugno 2011: cena dedicata alla regione EMILIA ROMAGNA
15 luglio 2011: cena dedicata alla regione SICILIA
30 settembre 2011: cena dedicata alla regione MARCHE
7 ottobre 2011: cene dedicata alle regione PUGLIA
18 novembre 2011: cena dedicata alla regione PIEMONTE
COME: 8 cene – evento per rendere omaggio all’alta cucina italiana e ai suoi protagonisti; la rassegna si aprirà con una serata dedicata all’enogastronomia e all’alta ristorazione sarda.
PERCHE’: per presentare da nord a sud il meglio dell’Italia del gusto: le eccellenze enogastronomiche e i loro più grandi interpreti, a sottolineare l’importanza che hanno avuto e che continuano ad avere il cibo e la convivialità come fattori culturali della nostra identità nazionale e come simbolo del prestigio dell’Italia.
PER CHI: per tutti i visitatori della Reggia, per gli appassionati gourmet, per i cittadini e per i turisti che verranno a Torino in occasione delle celebrazioni.
COME: le cene sono acquistabili al prezzo di Euro 60 a persona, oppure si possono scegliere i pacchetti da 3 cene a 150 Euro e pacchetti da 5 cene a 250 Euro.
ORARI: Ogni cena inizierà alle ore 20,30 e sarà preceduta dalle ore 19 dalla visita alla Reggia, facoltativa e libera. Mercato delle eccellenze enogastronomiche in via A. Mensa: gni sabato e domenica successivi alla cena, dalle 10 alle 19.
Prenotazioni: dalle ore 10 alle 17 dal lunedì al sabato tel. +39 011 4992326 – 011 4992305 – 011 4322674 – ceneregali@lavenariareale.it Info: www.lavenariareale.it.
Tutte le informazioni sul programma della Reggia di Venaria in occasione delle celebrazione del 150° anniversario dell’Unita’ d’Italia su: www.italia150.it e www.lavenariareale.it
Prenotazioni: tel. +39 011 4992333
Per quanto riguarda la serata del 10 giugno gli chef saranno (con rispettivi piatti):
Massimo Bottura  (Anolini del dito mignolo in crema densa di
parmigiano reggiano di Bianca Modenese)
Aurora Mazzucchelli (Maccheroni al torchio ripieni di anguilla
affumicata delle Valli di Comacchio, Ostriche selezione Consorzio Pescatori di
Goro, crema di spinaci

–  Ugo Romani (Punta di petto di vitello Vitellone bianco dell’Appennino Centrale I.G.P. glassata alla riduzione di Malvasia di Parma, erbe fondenti)

Matteo Berti (Yo – Yo di zuppa inglese)
E dopo tutte queste parole posso concludere con un semplicissimo- quanto-goloso piatto di pasta?
E’ un piatto di pesce, con ingredienti si potrebbe dire banali, ma che rendono un pasto completo e più che soddisfacente!

P- Quadro ai filetti di triglia

Ingredienti (x 2 persone):

160 gr di pasta (io P-Quadro, ma vanno bene dei paccheri o rigatoni, o magari dei classicissimi ma sempre più che graditi – spaghetti)
4 triglie da pulire e ricavare dei filetti
Un pugno di pomodori pachino (un vasetto di pelati-pachino)
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
Olio evo
Mezzo spicchio d’aglio
Mezza cipolla
1 peperoncino
Sale

Procedimento:

Innanzitutto pulire le triglie, spinarli e ricavarne dei filettini ben squamati e puliti.
In una padella far soffriggere delicatamente l’aglio e la cipolla tritati finemente e il peperoncino. Aggiungere i pomodori tagliati a metà e lasciar cuocere per circa 15 minuti o finché appassiti. Unire i filetti di triglia , farli cuocere rapidamente e spegnere.
Cuocere la pasta e quando pronta unirla al sugo. Aggiungere il prezzemolo tritato e servire, eventualmente finire con un giro d’olio crudo per rendere la pasta più “umida” e legata.

 

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