Plum cake romantici e serata reale

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Oggi un attacco di romanticismo! Il perché siano romantici si spiega da solo, vero? 

Rossi, cuoriciosi, con le ciliegie che rendono ancora più magico il tutto…. non so, questi plum cake mi sanno di pic nic sull’erba, su una coperta di lana e una tovaglia a quadretti. Magari un cestino di vimini, piatti della nonna e posate con il manico in madreperla. I commensali? Due innamorati che nonostante gli anni che passano si ritrovano sempre lì a guardarsi con gli occhi persi l’uno nell’altro e il desiderio di stupire ogni giorno. Ok, forse il mio sogno sta andando troppo oltre, ma spero tanto di ritrovarmi tra 60 anni così, con il mio ragazzo, magari marito per allora, con le rughe intorno agli occhi a guardarci come se fossimo ancora ventenni, in piena fase di innamoramento. 
E con questo, chiudo il mio momento di idillio, per passare a questi pirottini che hanno una storia, non sono solo carini e romantici 🙂
Sapete da dove arrivano???? Ben da Zurigo! 
Il week end tra blogger di marzo realizzato grazie alla Zurigo Turismo, ci ha regalato non solo momenti da sogno, ma anche momenti di ricerca culinaria (ovviamente!), in cui 5 foodblogger sono state sguinzagliate in giro per la città per negozi di casalinghi, cibarie e supermercati! 
Non potete immaginare con quanta roba siamo tornate a casa…….. In tutto il bottino c’erano anche loro, gli “stampini fighi” come dice Saretta, che sono stati agguantati e divisi tra me, Saretta e…… una terza foodblogger bravissssssssssima!!! Vi dico solo che le sue fotografie fanno innamorare tutti, anche i cuori più duri! 
Insomma, diviso il bottino, ci siamo ripromesse di fare un post comune per ricordare questi momenti… e allora eccomi qui, con i miei stampini fighissimi e i ricordi del momento in cui abbiamo avvistato e immediatamente infilato nel carrello con l’aria di chi ha vinto un grosso premio al lotto! 😛   

La ricetta di questi plum cake l’ho trovata qui, ed erano così carini che ho deciso di farli subito!!
Ingredienti: (le tazzine intendono quelle da caffè)
2 uova
2 tazzine di zucchero
2 tazzine di olio (però per il gusto sicuramente molto meglio il burro!)
2 tazzine di latte
6 tazzine di farina
1 cucchiaino di lievito
Scorza di limone
1 pizzico di sale 
1 pugno di ciliegie snocciolate
Procedimento: 
Fondere il burro e aggiungere la scorza di limone e, quando freddo togliere la scorza di limone. 
Montare le uova con lo zucchero, poi aggiungere il burro, il latte e la farina setacciata con il lievito. Snocciolare le ciliegie e alcune tagliarle a metà da mettere sulla superficie dei plum cake per decorare.
Riempire gli stampini o uno stampo da plum cake imburrato e far cuocere in forno a 180° per 20 minuti.

Passando anche ad altro…. ricordate che vi avevo parlato dell’evento a cui partecipato alla Venaria reale di Torino con chef stellati tra cui Massimo Bottura???
Ecco, il 10 giugno è stato il grande giorno e, a distanza di qualche giorno, sono ancora emozionata a pensare alla bellezza e l’eleganza della Venaria. La parole non possono essere abbastanza per descrivere la sensazione di trovarsi lì. Una volta entrata lì ed essermi riempita gli occhi di tutto questo, avrebbero potuto servire anche una pizza congelata e io sarei tornata a casa in ogni caso felice come una pasqua!
Invece, per completare l’opera, non solo il contesto era da favola, ma anche il cibo, il vino e l’organizzazione.

La serata, a cui ho partecipato con Manuela e Stefano Fornaro (Fornaro Casalinghi vi dice nulla?),  si è tenuta nella Galleria Grande della Venaria Reale, con 60 tavoli pronti ad ospitare un totale di ben 600 persone!! Avete presente 600 persone tutte insieme? Tutte da servire ai tavoli senza far raffreddare le portate e senza troppa attesa?  Per me è un’impresa titanica!
Lo staff di sala era diretto alla perfezione, schiere pronte in file perfette di camerieri pronti a ricevere i piatti per portarli in tavola e un direttore li orientava verso un tavolo piuttosto che un altro. Mai vista prima una organizzazione del genere!

Dopo un aperitivo a buffet con ottimo vino e soprattutto ottimo culatello, mortadella, salame e parmigiano con aceto balsamico tradizionale di Modena, ecc. ecc… accompagnato da cantanti lirici che riempivano la sala, si è arrivati nella Galleria grande dove è stata servita la cena.

Anolini del dito mignolo in crema densa di parmigiano reggiano di bianca Modenese (Chef Massimo Bottura)

Maccheroni al torchio ripieni di anguilla affumicata delle Valli di Comacchio, ostriche selezione Consorzio Pescatori di Goro, crema di spinaci (Chef Aurora Mazzuccchelli… che ci ha concesso anche un’intervista!)

Punta di vitellone bianco dell’Appennino Centrale I.G.P. glassata alla riduzione di Malvasia di Parma, erbette fondenti (Chef Ugo Romani)

Yo-yo di zuppa inglese (Chef Matteo Berti)

Un grazie speciale va a Francesca Martinengo e alla sua collaboratrice Clio, ufficio stampa che si occupa dell’evento, che ci ha supportato e aiutato per la partecipazione a questo evento.

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