Bicchierini di zuppa inglese atipica e fragoline di bosco

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Questo lunedì ho deciso che inizierò la settimana con un post luuungooo, ma solo perché negli ultimi giorni pensavo a quante storie possono esserci dietro ad un piatto.
Scrivendo i post qui sul blog, mi sono resa conto che ogni giorno, anche per la ricetta più semplice e comune, ho sempre qualcosa da scrivere. 
Che sia un sugo, un’insalata, il pranzo frugale di una giornata lavorativa, ognuna di esse ha una storia, qualcosa da raccontare. 
Mi meraviglio sempre di queste piccole scoperte. Siamo sempre così di fretta che non ci accorgiamo neanche delle cose che tutti i giorni ci passano sotto il naso. E invece, se mettessimo un pezzetto di testa e un pezzetto di cuore, ci accorgeremo che tutto ha una sua vita, anche quel pezzo di pane e salame mangiato la sera prima. 
Altra cosa per cui provo sempre una certa sorpresa è legata a quante sensazioni ed esperienze ci possono essere dietro al cibo.
Il cibo per unire le persone, per prendersi cura, il cibo fatto di divertimento e quello fatto di ricordi, il cibo della famiglia e quello degli amici, quello delle feste e quello dei giorni normali, il cibo per la persona speciale e quello per colmare un vuoto. E ancora il cibo dei profumi e quello dei colori, quello che ti fa arrabbiare se non riesce e quell’altro che ti fa felice nel portarlo in tavola. Si potrebbe andare avanti ad infinito perché, nella propria vita, quante cose si fanno “mangiando”?
La ricetta di oggi, per esempio, ha almeno 3 storie da raccontare…
La prima è quella di una torta un po’ troppo asciutta, la seconda è per le fragoline di bosco e la terza riguarda una mattinata in cucina. Ma alla fine ecco che tutte e 3 si fondono per formare la storia di questi bicchierini di zuppa inglese.

La torta nasce dal desiderio di riutilizzare alcuni albumi avanzati da un’altra preparazione (quindi forse ci starebbe anche il quarto di racconto)e il tentativo di mantenere questa torta “light” sostituendo una parte di burro con lo yogurt. Il primo giorno era ottima, soffice, ma già al secondo giorno era diventata abbastanza asciutta, adatta più all’inzuppo che non ad una merenda. Così ho pensato di utilizzarla per fare qualche dolce al cucchiaio.
Messa da parte la torta, un venerdì mattina a casa dal lavoro approfitto per andare al mercato. Cercavo i carciofini da mettere sott’olio (che non ho trovato) e un mazzetto di asparagini. Alla fine mi fermo al banchetto di una signora un po’ anziana, la stessa da cui avevo comprato i rositi, un fungo tipico della Sila, per la prima volta a Milano. Presi gli asparagi, la signora gentile e sorridente, mi dice: “Prova le fragole, sono quelle di Verona, buoonee!” e come si può dire di no a quella vocina dolce? E io: “Va bene, allora mi dia le fragole, e sa che le dico? Anche le fragoline di bosco!”
Contenta torno a casa con tutti i miei sacchettini. Quella mattina il mio ragazzo lavorava e io con calma inizio a preparare, ma più vado avanti e più mi rendo conto che stava diventando proprio un pranzetto speciale. E quindi non poteva mancare una coccola finale.
Ritiro fuori la mia idea del dolce al cucchiaio da riciclo, penso alle mie fragoline che profumavano tutta la cucina, quanto ci starebbero bene… a questo punto mi mancava solo la crema. Uhmmm, da parte ho l’alchermes, ci sta una bella crema inglese!
E così ecco il dolce completato, un fondo di torta allo yogurt profumata all’alchermes, uno strato di crema inglese (più morbida della crema pasticcera) e infine una pioggia di fragoline di bosco.

Ingredienti: 

Torta allo yogurt (o comunque qualsiasi torta dalla consistenza simile al pan di spagna)
fragoline di bosco
alchermes

Per la crema inglese (x 2 coppette):
2 tuorli
125 gr dilatte
70 gr di zucchero
una punta di vaniglia

Preparazione:

Preparare la crema (io seguo sempre il processo di Montersino) sbattendo i tuorli con lo zucchero. A parte portare ad ebollizione il latte con la vaniglia. Una volta raggiunto il bollore, unire i tuorli montati con lo zucchero e non toccare finché il latte non riesca a passare attraverso le uova. A questo punto sbattere rapidamente e spegnere il fuoco. Far raffreddare rapidamente ponendo la pentola in un acqua fredda.
Tagliare 2 fette di torta a cubetti. Passare i cubetti nell’alchermes allungato con l’acqua e porli sul fondo delle coppette. Coprire con la crema e infine decorare con le fragoline di bosco.

E ora, per chiudere in simpatia,  una storiella carina carina passatami da Chiara (andate a vedere il suo sito, è bravissima!):

C’era una volta un fungo porcino
che per nomea faceva il malandrino.
Lui ci sta proprio con tutte,
che sian scaloppe, vitelle o prosciutte.

Un giorno finì in guazzetto,
con un petto di pollo tagliato a tocchetto.
Nella pizza lui si sente un re,
e se la mangi fa felice anche te!

Non dirmi che sono terroso,
voglilo fare solo un pò il tenebroso.
Se mi tagli fine-fine e mi metti sul carpaccio,
stai sicuro che tu rimedi un abbraccio.
Ora ti auguro buon appetito
che con queste rime ti ho garantito.

:)))

Con questo post partecipo alla raccolta “Fresche dolcezze d’estate” di Maria Luisa. Un contest proprio adatto a questo periodo di caluria! 😀

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