Imitando il Mapo Tofu: Spezzatino piccante di tofu

Mapo tofu
Cosa hanno in comune un cinese e un calabrese? – Disse una vecchia barzelletta… Non è proprio così che inizia la storia, ma la risposta alla domanda è sicuramente: il peperoncino!

Normalmente, quando vado al Ristorante Cinese, mi butto automaticamente sui piatti piccanti, è più forte di me, ma quando sono stata al Bon Wei ho capito che al piccante può non esserci limite. E neanche limite di bontà!

Simil Mapo Tofu
Ovviamente prendete questa affermazione con le pinze – è una calabrese a parlare – ma soffrire e desiderare ancora di avere in bocca quel meraviglioso, tenero, boccone di tofu, mi fa pensare solo a questo: ne voglio ancora!
Avevo già mangiato il tofu piccante realizzato con tanto tanto aglio, tanto tanto cipollotto e…tanto tanto peperoncino, da una amica di Taiwan che ne faceva scorte in una rosticceria della China Town milanese.
Ne ero anche già rimasta molto affascinata, ma il Bon Wei ha superato queste aspettative e con il Mapo Tofu mi ha letteralmente conquistata.
Il Bon Wei non è il solito ristorante cinese, anzi, aspettatevi tutt’altro: cucina cinese sì, ma raffinata. Piatti tipici realizzati con estrema cura sia per la qualità della materia prima realizzata, sia per la presentazione.
Si tratta della cucina classica cinese, come potreste mangiarla nella Cina Cantonese di oggi. Non aspettatevi neanche quell’arredamento che per il nostro gusto occidentale risulta un po’ kitsch, ma pensate più all’eleganza di un ristorante giapponese.
Questa che vi propongo non è la vera ricetta del Mapo Tofu, anzi, è proprio tutt’altra cosa visto che non c’è carne trita e molti altri ingredienti che caratterizzano questo piatto.
Una mia reinterpretazione con meno ingredienti e – se vogliamo dirla tutta –  anche molto meno piccante, che ci siamo sbafati in un battibaleno con tanto di pane di grano duro per fare la scarpetta!
Siamo italiani, no?!
Cipollotti

 

Mapo Tofu

Ingredienti per 2 persone:
300 gr di tofu
tanto tanto peperoncino, anche di tipo misto se ne avete (io ho usato sia peperoncino secco che fresco e un cucchiaino in polvere)
1 spicchio d’aglio
3 cipollotti con tutta la parte verde
olio di semi di arachidi
un cucchiaino di olio di sesamo

Procedimento: 

Un paio di ore prima della cottura, mettete il tofu a bagno in acqua.
Tritare finemente l’aglio. Tagliate finemente anche il peperoncino e il cipollotto a fettine, usando anche la parte verde. Unite tutto in padella, meglio se wok, insieme all’olio di semi e di sesamo.
Fate soffriggere bene il tutto, in modo che si insaporisca bene il condimento.
Intanto a parte scolate il tofu, asciugatelo con carta assorbente e tagliatelo in quadrotti di un centimetro per lato.
Quando il soffritto sarà pronto, unite il tofu, alzate la fiamma al massimo – la fiamma deve “avvolgere” la padella – e fate saltare il tutto per 2-3 minuti. Non fate cuocere troppo altrimenti il tofu diventa duro.
Spegnere, lasciare insaporire ancora qualche minuto e servire. Buono anche freddo.

 

English Version – Spicy tofu stew

Ingredients: 
300 grams of tofu
so much chili, even if you have a mixed (I used both dry and fresh pepper and a teaspoon powder)
1 clove of garlic
3 spring onions with all the green part
Peanut oil
a teaspoon of sesame oil



Direction: 

A couple of hours before cooking, put the tofu in water.
Finely chop the garlic and chili. Cut spring onion into thin slice​​s, also using the green part. Add every ingredient in a pan, preferably wok, along with seeds and sesame oil.
Fry over low heat well.
Meanwhile, drain the tofu, dry with paper towels and cut into squares of an inch on each side.
When the sauce is ready, add the tofu, turn up the heat at the most – the flame must “wrap” the pan – and pan-fry  for 2-3 minutes. Do not overcook otherwise the tofu gets hard.

 

Switch off, leave for a few minutes seasoning and serve. Also good cold.
Condividi
Avete provato una mia ricetta?
Fatemi sapere com'è andata e mostratemi il vostro capolavoro taggandomi o usando l'hashtag
#lericettediterypep su INSTAGRAM, FACEBOOK o TWITTER.