Raviolini ricotta e spinaci, per una volta li ho fatti piccoli.

I ravioli ho imparato ad apprezzarli da quando vivo a Milano.
Qualche volta, a Crotone mangiavamo i ravioli di ricotta e spinaci, conditi con il ragù, ma era l’unico tipo di ravioli che passava da casa mia. 
A Milano, invece, sono capitati eventi che hanno fatto sì che creassi un legame con questo tipo di pasta già dal primo momento in cui arrivai.
Il mio primo anno di università, l’anno in cui ho cambiato vita, andando a vivere lontano da casa e iniziando la convivenza con altri studenti, ho avuto la fortuna di incontrare una dolcissima ragazza francesce con cui condividevamo tutto. E adesso lo faremmo ancora se non fosse per la distanza :)))  
Con lei abbiamo condiviso anche l’alimentazione più sregolata che potesse esistere…Sarebbe meglio stendere un velo pietoso, ma ormai  ho tirato fuori l’argomento! 
Si dal caso che i primi 3 mesi di università abbiano portato al mio corpicino ben 10 kg di più (persi tutti una volta ritrovata la sanità mentale :P), racimolati in soli 3 mesi a furia di pane e nutella mangiata a qualunque ora del giorno e della notte….e ravioli quasi tutte le sere! Facili da preparare, si condiscono con qualcosa di semplicissimo e il piatto è bello e pronto.
Questo è stata solo il primo approccio ai ravioli, perchè poi è successo nella mia vita un altro evento, uno di quelli seri che ti cambia la vita, è arrivata la mia piccola cavia. Lui che si è fatto conoscere al primo incontro per aver unito le caramelle gommose al risotto ai funghi funghi porcini (Devo aggiungere altro??)…. Amore a prima vista! 🙂
Il suddetto, milanese praticamente per il 50% e per il restante 50% pavese, proveniente da uno di quei paesini in mezzo alla campagna dove l’agricoltura e il proprio pezzo di terra contano ancora e, quindi, anche il cibo di cui ci si nutre.
In questo posto ameno, di cui è impossibile non innamorarsi, uno dei piatti tipici sono proprio i ravioli, non ravioli a caso, ma quelli di stufato. I ristoranti di zona li preparano ogni domenica e sono sempre realizzati allo stesso modo: ripieni di carne di stufato ed erbette e conditi con sugo di stufato.
Ecco, da quando sono arrivata lì, nel pavese, i ravioli ormai sono entrata in maniera abbastanza regolare nella mia alimentazione. Una volta, l’evento “ravioli”, capitava una o due volte l’anno, non di più, adesso diciamo che mi sono assestata su un 2-3 volte a stagione.
E visto la passione del mio ragazzo per i ravioli, a me poteva non frullare per la testa di prepararli?
Quando ne mangiamo un piatto ripieno di ricotta e spinaci, lui ripete sempre che “sono i più buoni” così, quando prima di Natale mi è capitato di vedere questi, ho avuto immediatamente il desiderio di prepararli, diciamo per farlo contento…. mentre per me, cosa volete che sia un piatto di ravioli? 😛

Ravioli di ricotta e spinaci

Ho modificate le dosi leggermente secondo le mie preferenze. Ho aumentato un po’ la quantità di spinaci e del parmigiano e ridotto leggermente la dose di ricotta.
Ma soprattutto, li ho fatti in formato mignon! Di solito questo tipo di ravioli sono sempre molto grandi, io ho deciso di farli piccolini… chi l’ha detto che son buoni solo in versione maxi???

Ravioli di ricotta e spinaci

Ingredienti per 3 persone:

Per il ripieno:
100 g di spinaci  già lessati
200 g di ricotta
3 cucchiai di parmigiano
un tuorlo
una spolverata di noce moscata
sale

Per la sfoglia
2 uova e, se necessario un po’ di album
250 g di farina 00
50 g di farina
un pizzico di sale

Procedimento:
Per il ripieno:
Una volta lessati e scolati gli spinaci tritateli aiutandovi con la mezza luna e passateli in padella con una noce di burro, in modo da fargli asciugare tutta l’acqua.
In una ciotola setacciate la ricotta, unite il parmigiano, gli spinaci, la noce moscata, il tuorlo e il sale e lavorate fino a ottenere un composto omogeneo.
Lasciate riposare in frigorifero per un paio d’ore.

Per la sfoglia:
Formate la fontana con la farina, unite le uova, il sale e impastate fino a ottenere un impasto liscio ed elastico. Fate riposare in frigorifero per mezz’ora e poi stendetela in una sfoglia sottile.

Io procedo così, stendo la prima sfoglia, infarino bene (benissimo, altrimenti attacca!), la poggio sul raviolatore (nient’altro che delle file di formine di ravioli) infarinato benissimo, riempio con circa un cucchiaino di ripieno ogni buchino, poi stendo la seconda sfoglia, ricopro il ripieno e poi passo il mattarello delicatamente fino a quando si saranno formati i ravioli. Capovolgo il raviolatore per rovesciare i ravioli su un piano aiutandomi con le mani per farli scendere e, se necessario, mi servo di una rotella tagliapasta per separare i ravioli rimasti uniti.

Procedete così con tutti gli ingredienti e, una volta pronti potete cuocerli subito oppure infarinarli bene e lasciarli riposare fino alla cottura.

La mia mamma li condiva sempre con il ragù, il preferito di casa, ma secondo me sono ottimi anche con sughi semplicissimi che lascino spazio al gusto del ripieno. Un semplice burro e salvia o un pomodoro fresco sono più che sufficienti per ottenere un primo speciale!
Non ho una foto del ripieno, ma fidatevi, erano ottimi! 🙂

Note: 
Per congelare i ravioli: lasciateli asciugare per qualche ora prima di congelarli oppure, se volete procedere subito, disponeteli su una placca ben disposti e metteteli così in freezer per almeno mezz’ora. Quando saranno duri versateli in un sacchetto alimentare e rimetteteli nel freezer.

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