Risotto alle ortiche e zafferano

-
Fresca fresca del week end, questo lunedì arrivo da 2 giorni in famiglia in mezzo alla campagna che sono stati rigeneranti. Tra un po’ di pulizie e un po’ di passatempi all’aria aperta, mi sono goduta questo primo caldo week end di primavera. 
E sapete cosa non può mancare in queste riunioni campagnole di famiglia? Buon cibo e vino!
Il chilo in più quando torno a Milano è assicurato, ma la sensazione di rilassatezza… quella fa sopportare anche il grasso in eccesso! 
In particolar mondo, parlandosi di inizio di primavera, e quindi di primi germogli, un pensiero rivolto alle ortiche non poteva mancare. Così, armate di guanti, forbici e cestello, mia cognata ed io ci siamo “avventurate” nei campi (il fatto che fosse a 2 m da casa cambia qualcosa? ehmmmm….) e abbiamo portato a casa un bel cesto di tenerissime ortiche per assicurare il pranzo agli affamati (come se il frigo non fosse già straripante….)!
In cucina questa volta non c’ero io, ma mio suocero, un cuoco sopraffino che ci delizia con primi deliziosi, arrosti perfetti (lui è un mago nel disossare la carne!) e menù di carne e pesce da ristorante gourmet. So già che mi state invidiando ma è tutto nostro, tiè! 😉 
Foto scattate con il cellulare, chiedo venia… non era previsto nulla di tutto ciò prima della partenza! 

Ingredienti per 4 persone:

320 gr di riso carnaroli (trattandosi di un week end per le campagne pavesi, consiglio vivamente di provare il riso di zona, biologico e biodinamico…. altro che riso che scuoce!!)
Un bel tegame di ortiche
Mezza cipolla
Olio evo
1 litro di brodo di carne
Una noce di burro
1 bustina di zafferano
1 bicchiere di vino bianco
Parmigiano grattugiato qb

Procedimento: 
Tritare la cipolla e farla rosolare delicatamente finché non diventa trasparente. Aggiungere il riso e farlo tostare (scaldandolo a secco, solo con l’olio e la cipolla).  Sfumare con il vino bianco e aggiungere, 1-2 mestoli di brodo per volta, facendolo assorbire e poi aggiungendone altro, continuando fino a completa cottura del riso e facendo attenzione che questo non si asciughi troppo.
A metà cottura unire le cime delle ortiche (bisogna raccogliere solo i germogli più teneri, le punte delle piante) precedentemente lavate con cura (Appena metterete le ortiche in pentola, la vostra cucina inizierà a profumare in maniera deliziosa!).
A fine cottura aggiungere lo zafferano sciogliendolo in mezzo mestolo di brodo, mantecare con il burro, aggiungere del parmigiano e servire. (Le ortiche crude servono solo per decorazione, non mangiatele così, vi irritereste la bocca!!!)
Condividi
Avete provato una mia ricetta?
Fatemi sapere com'è andata e mostratemi il vostro capolavoro taggandomi o usando l'hashtag
#lericettediterypep su INSTAGRAM, FACEBOOK o TWITTER.