Schiaffoni agli asparagi di mare e vongole + richiesta di aiuto

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Quest’anno per la prima volta ho assaggiato gli asparagi di mare, scoprendo che, contro quello che pensavo, non vive sott’acqua, ma bensì è una pianta che cresce in terreni bagnati dal mare. In ogni caso, sentire solo la parola “asparago”, per me è poesia, per cui non potevo proprio non testarli!
E come per gli asparagi classici, anche questi mi sono piaciuti tantissimo… Ecche ci posso fare, gli asparagi li adoro proprio tutti! 😀

Ingredienti (x 3 persone):
250gr di schiaffoni
1 pungo abbondante di asparagi di mare
Vongole (dose secondo i gusti, io mi ci tufferei dentro! 😉 )
1 spicchio d’aglio
Olio evo
Mezzo bicchiere di vino bianco
Prezzemolo

Procedimento:
Fra soffriggere l’aglio con olio, aggiungere gli asparagi di mare lavati e tagliati a pezzetti. Coprire di acqua e lasciar cuocere fino a che non si consuma tutta l’acqua (altrimenti farli bollire a parte e poi fare il sugo). In una padella a parte far aprire le vongole. Una volta aperte, unire le vongole agli asparagi, dopo che si è consumata tutta l’acqua, e sfumare con il vino bianco. Aggiungere al sugo l’acqua rilasciata dalle vongole filtrandola con un colino. Nel frattempo cuocere la pasta e, una volta pronta, saltare insieme il tutto,  unire il prezzemolo tritato e servire.

PS. Non salare perchè gli asparagi sono già molto salati.

E ora, non smettete di leggere perchè una cosa del genere potrebbe capitare a chiunque. Il solo leggere fa venire i brividi, immaginate chi la vive?

Per riferimenti ecco il link:  http://deny-stabbiatini.blogspot.com/2010/09/camper.html

APPELLO URGENTE

Care amiche,
ho urgente bisogno del vs aiuto per diffondere un appello cui tengo moltissimo perché riguarda una mia grande amica della quale ho già scritto sul blog. Già alcuni anni fa ha subito la perdita del figlio primogenito 26enne in un incidente stradale e ora, incurante del dolore incancellabile che l’accompagna, il destino ha voluto colpirla nuovamente: l’altro ieri il figlio 35enne, sposato e padre di 2 figli, si è tuffato da uno scoglio in un punto che doveva essere sicuro e invece il tuffo si è rivelato fatale.
Adesso è ricoverato all’ospedale di San Giovanni Rotondo con una “sezione midollare completa” e può muovere solo la testa.
Domattina subirà un intervento di “ricomposizione della colonna” ma il midollo è spezzato quindi le speranze che torni a vivere normalmente sono scarsissime.
Dopo la convalescenza verrà trasferito nel primo ospedale disponibile a riceverlo per la fase riabilitativa quindi al momento non si sa dove.
La moglie dovrà tornare a lavorare (abitano nelle Marche), il padre si occuperà dei figli che dovranno tornare a scuola e accanto a lui potrà restare solo la mamma e solo nei week-end potranno andare tutti insieme a trovarlo ma tutto ciò comporta un mare di spese di alloggio che purtroppo non sono in grado di sostenere.
Già da ora, per due stanze modestissime e un pranzo frugale spendono circa 100 € al giorno e purtroppo si parla di mesi e mesi di degenza qua e là. Per questo ho deciso di ricorrere a voi e vi prego, con tutto il cuore, di cercare di aiutarmi a dare loro la possibilità di vivere questa disgrazia con un minimo di comodità e poche spese.
Abbiamo pensato che, per seguire tutte queste peregrinazioni da un ospedale all’altro, servirebbe un camper da parcheggiare nei pressi nel quale potrebbero vivere quando non sono accanto al figlio.
Basterebbe un usato, anche usatissimo ma “sano” di cui magari qualcuno si vorrebbe disfare senza dover sostenere le spese di demolizione o trapasso (a quelle ci penserei io).
Vi chiedo di aiutarmi a diffondere il più possibile questo appello sottolineando che non si tratta di una delle solite “bufale” ma purtroppo di una drammaticissima situazione reale e che io sono disponibile a fornire tutte le referenze e le informazioni atte a verificarne la veridicità.
Lo chiedo in particolare a coloro che hanno centinaia/migliaia di “sostenitori” del loro blog perché senz’altro l’appello avrebbe più visibilità e, magari, ritorno.
Con tutto il cuore vi ringrazio per ciò che potrete fare per la mia sorella DOC (è il nostro modo di chiamarci perché la nostra amicizia è veramente così grande da farci sentire sorelle).

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