Scorze d’arancia candite al cioccolato

Sapete che io i canditi non li amo per niente??? Anzi, se devo proprio dirla tutta, odio trovarli in mezzo al panettone, alla cassata, ai cannoli o qualunque altra ricetta che li preveda.
Anche il panettone, che ormai faccio in casa da 3 anni, lo farcisco con cioccolato o uvetta, ma nulla di più. I canditi sono banditi completamente dalla ricetta.  So che questo genererà la reazione di chi dice che conferiscono un particolare aroma e sapore tipico del panettone (poi visto che ormai vivo a Milano da più di 7 anni avrei dovuto anche impararla qualcosa in tema panettone), ma a me proprio non vanno giù!
Immagino che ora vi starete chiedendo: “allora che li hai fatti a fa’???”
Le motivazioni sono diverse, ma la principale è sicuramente una: ho voglia di Natale! 
I canditi, non so a voi, ma a me ricordano le feste natalizie, il profumo di arancia che si diffonde per casa, magari mentre i bambini usano le loro bucce per coprire le caselline della tombola. Insomma, gli agrumi sanno di casa, di camino scoppiettante e anche di tombola. E i canditi, ancora di più, hanno per me l’immagine del Natale, del cesto di frutta secca sul tavolino in salotto insieme ai canditi coperti di cioccolato e il panettone che mio padre metteva davanti a sè mangiando fetta dopo fetta, pieno di canditi colorati, mentre io, mia madre e mio fratello stavamo davanti al camino buttando le scorze degli agrumi nel camino per “fare profumo”. Che poi quale profumo che il nostro camino non ha mai fatto alcun tipo di odore in casa? 
Va bè, riti di casa, riti che sanno di buono. 
Quindi ecco i canditi che a me non piacciono, ma il mio ragazzo adora e mangiava ancor prima che il cioccolato si asciugasse!! 
Per riuscire a conservarne alcuni per fargli la foto, ne ho selezionato alcuni (i più bruttini, quelli troppo larghi ad esempio 😛 ) che avrebbe potuto mangiare e altri che doveva lasciar lì per me. Poi lui è bravissimo e in realtà non avrei neanche bisogno di fare queste cose, ci pensa già da solo! Infatti, già dal momento in cui ancora dovevano asciugarsi, aveva già iniziato a mangiare i bruttini per conservarmi i più belli da fotografare…  me lo invidiate un po’ vero??? :PPP
Prima o poi spero di dedicare un post a loro, le nostre povere vittime che devono sopportare tutte le nostre stranezze alimentari da foodblogger!
Tornando ai canditi…. visto che li ho fatti io, e visto che la mia cavietta ha detto che erano buonissimi (e visto che li promuove a tutti come i canditi migliori che abbia mai mangiati), li ho assaggiati anche io e, per quanto comunque non ne mangerei a montagne, non mi hanno fatto neanche il solito ribrezzo che mi capita quando per sbaglio mi trovo un candito in bocca, anzi, ne ho mangiati più di uno ed erano piuttosto gradevoli per una che di solito li odia!
In una settimana li ho dovuti fare 2 volte… e ne ho approfittato anche per prepararne in abbondanza per aggiungerli alla produzione annuale di panettone. 

Purtroppo non ricordo più dove ho trovato il procedimento, se qualcuno la riconosce, me lo segnali!
Ingredienti:
Scorze d’arancia
Acqua
Zucchero
Cioccolato fondente

Procedimento:
Tagliare la scorza d’arancia a striscioline, porle in una pentola con acqua fredda e portare a bollore.
Spegnere, buttare l’acqua calda, rimettere di nuovo in acqua fredda e portare ancora a bollore. Questo processo serve per eliminare l’amaro della buccia.
Pesare le bucce e metterle in una pentola insieme allo stesso peso di acqua e lo stesso peso di zucchero.  Quindi, se le bucce pesano 100gr, dovrete aggiungere 100gr di acqua e 100gr di zucchero. Far cuocere fino a che il liquido non sia stato completamente assorbito dalle scorze. Quando il liquido è quasi ormai asciutto fare attenzione che lo zucchero non diventi caramello.
Disporre le scorze su carta da forno e lasciare asciugare almeno per 12 ore.
Trascorse le 12 ore potrete decidere di passarle nel cioccolato oppure nello zucchero.
Nel caso del cioccolato vi consiglio di temperarlo. 
Questa ricetta purtroppo non ricordo più dove il sito da cui l’avevo presa, ma è una versione molto più rapida della classica.

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