La piadina romagnola

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Avete presente la O di Giotto? Per me è una grande esempio di perfezione e… mano ferma! 
E sapete perché? Io non sono assolutamente in grado di realizzare nulla che sia tondo, non dico perfettamente, ma almeno che abbia una parvenza di cerchio!
Come per il disegno, anche per la cucina vale la stessa legge. A parte le torte che, essendo cotte nelle tortiere, non possono venire storte e informi, tutto il resto che dovrebbe avere una forma rotonda stendendola manualmente, diventerà sempre un’opera d’arte multiforme! Beh, in realtà più che un’opera d’arte hanno più la parvenza di qualcosa informe e basta…
Fino a qualche anno fa, quando ancora ero alle prime, anzi primissime armi e ancora non avevo capito che la pasta della pizza andava stesa assolutamente a mano, provavo a stenderla con il mattarello (eresia!!!). Potete immaginare che forme mi venivano fuori??? Indescrivibili!
O meglio… guardate queste piadine e capirete!!! 🙂

Ingredienti per 7 piadine:
500gr di farina
50gr di strutto
2 cucchiaini di sale
1 punta di cucchiaino di bicarbonato
250gr di acqua

Procedimento:
Impastare tutti gli ingredienti rapidamente fino ad ottenere una palla liscia, non è necessario impastare troppo. Lasciar riposare mezz’ora e dividere l’impasto in panetti da cui andrete a formare le piadine. Con questa dose vengono 7-8 piadine.

Stendere ogni pallina di impasto in un disco sottile e cuocere sulla tipica padella di ghisa, il testo, utilizzato apposta per la cottura delle piadine. Se non avete quello va bene una normale padella di ghisa. 
Scaldare bene la padella, porci su la prima piadina e praticare qualche buchetto sparso con i rebbi di una forchetta. Dopo un paio di minuti girarla dall’altro lato e fare altri buchetti. Far cuocere sempre a fuoco basso all’incirca per 5 minuti. La piadina non dovrà essere cottissima, altrimenti potreste bruciarla quando andrete a riempirla. Continuare così con tutte le piadine. E poi il momento migliore…. farcire, scaldare (o anche senza) e servire! 
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